Dagli Asburgo ai giorni nostri: il connubio tra il caffè e Trieste non conosce fine

Redazione MondoPMI
0
0

Fin dall’epoca asburgica, Trieste ha con il caffè un rapporto strettissimo: da più di 200 anni, infatti, il porto della città friulana riceve navi cariche di chicchi e miscele provenienti da porti dell’Impero Ottomano come Smirne e Alessandria d’Egitto per alimentare i caffè dell’impero austroungarico. In quel periodo cominciarono a comparire anche le prime botteghe del caffè, e nei primi anni dell’800 il commercio del caffè in città aveva già raggiunto molti settori di attività: in breve tempo erano nate ditte di importazione e commercio, torrefazioni, aziende per la lavorazione e decine di botteghe del caffè. Questo forte legame tra la città e il caffè si è ulteriormente consolidato nel Novecento, quando Trieste si è affermata come punto di riferimento mondiale per il caffè.

Anche oggi Trieste ha un ruolo primario nell’industria nazionale del caffè: quasi il 30% del caffè importato in Italia passa dal suo porto, facendone lo scalo più importante del Mediterraneo nel suo commercio.

Ma Trieste non è la città del caffè soltanto per la realtà industriale ad esso legata. Molto famosi, infatti, sono anche i caffè storici cittadini, dal fascino retrò e indissolubilmente legati alla letteratura. In questi locali amavano incontrarsi illustri letterati triestini o di passaggio in città come Italo Svevo, Umberto Saba e James Joyce.

Nella città friulana sorge anche un importante distretto del caffè, unico nel panorama nazionale, la cui attività è rivolta al potenziamento di un patrimonio imprenditoriale ricco di competenze e specializzazione produttiva. Il distretto triestino del caffè è nato nel 2008 e comprende circa 50 piccole medie imprese che occupano oltre 900 addetti con un fatturato di circa 500 milioni di euro. La rilevanza del distretto è tale che le Piccole Medie Imprese che fanno parte del distretto raggruppano il 15% degli occupati nel settore in Italia, mentre la filiera produttiva è formata da imprese che traggono almeno il 50% del proprio fatturato dalla lavorazione del caffè.

Il Distretto Industriale del Caffè di Trieste è promosso dall’agenzia di sviluppo Trieste Coffee Cluster, che si occupa di dare sostegno alle aziende aderenti sotto il punto di vista della formazione, del marketing e della ricerca di finanziamenti alle aziende del settore.

Il Distretto del Caffè non include solo realtà imprenditoriali ma vede la partecipazione di alcune istituzioni, come la Camera di Commercio di Trieste, e di Enti Pubblici di Ricerca.