Dalle corporazioni alle botteghe: l’artigianato artistico a Firenze

Redazione MondoPMI
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Tra Ponte Santa Trinita e Ponte Vecchio a Firenze, un reticolo di stradine, palazzi storici, case e torri cela la presenza di numerosissime botteghe artigiane che raccontano la tradizione dell’artigianato artistico, di antichi manufatti, la meticolosa lavorazione della ceramica, dell’oro, dell’argento e delle pietre dure.

Firenze, infatti, vanta una storia lunga e ricca legata all’artigianato artistico. Già nel medioevo nel capoluogo toscano nascono le corporazioni che tutelano e organizzano le attività degli artigiani, ma è il Rinascimento che segna profondamente la grande stagione dell’artigiano-artista. Oggi, invece, la specializzazione, l’alta qualità dei materiali, la creatività degli operatori e l’innovazione delle tecniche costituiscono un importante motore per lo sviluppo dell’artigianato.

L’artigianato artistico fiorentino è patrimonio unico ed irripetibile di culture, conoscenze, abilità progettuali e produttive che conta 33.000Piccole Medie Imprese nella sola Toscana con 177.000 addetti.

Le produzioni artigiane di Firenze sono caratterizzate da un elevato valore estetico e dalle particolari tecniche di lavorazione, che si svolgono prevalentemente con tecniche manuali, ad alto livello professionale.

Ad oggi sono moltissime le iniziative pubbliche e private che salvaguardano queste particolari produzioni, come la Fondazione per l’Artigianato e lo Spazio per le Arti e i Mestieri (SAM), che danno agli appassionati la possibilità di conoscere coi propri occhi e con le proprie mani le antiche tecniche che da sempre sono l’orgoglio di Firenze e che raccontano la sua secolare storia artigiana che ne fa oggi la capitale mondiale dell’artigianato artistico.