Diffondere la cultura del territorio per raggiungere i mercati internazionali

Redazione MondoPMI
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“Il territorio – spiega Gabriele Micozzi professore alla Politecnica delle Marche – rappresenta il miglior biglietto da visita sul fronte del marketing e per diffondere la cultura e le specificità di un’area geografica”. È per questo motivo che la creazione del  marchio Regione Marche Igt si è rivelata vincente, per l’incremento dell’export.

Grazie alla notorietà del territorio le Marche sono fra le dieci regioni, del mondo, più conosciute dal popolo cinese e si stima che le aspettative di crescita dell’export dei vini marchigiani, nel paese del dragone, sia del 36% annuo.

L’ente regionale  conta già  tre avamposti stabili a Shanghai, Chandong e Jinan, ma strizza l’occhio anche a nuovi mercati in crescita come quello russo e brasiliano. Sono allo studio inoltre nuove forme di incoming sul territorio, che spaziano dal turismo ai corsi di enologia per gli operatori specializzati.

Alberto Mazzoni, direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini, spiega che: “In questo modo possiamo creare una massa critica di prodotto molto interessante e soddisfare le esigenze di un mercato cinese importante, nel rispetto delle regole nazionali, senza trascurare l’originalità e la tipicità dei nostri vitigni autoctoni, più ricchi di appeal rispetto a quelli internazionali”.

La regione si sta infatti già muovendo in questi sensi, cercando di conquistare il mercato asiatico con un vino “su misura” per soddisfare le esigenze dei consumatori orientali, valorizzando il fatto che le Marche sono la regione italiana dove si vive più a lungo.