Distretto della metalmeccanica di Lecco: verso la ripresa?

Da sempre all’apice della classifica dei distretti industriali italiani, nel 2019 il comparto metalmeccanico di Lecco ha subìto uno scossone.

Redazione MondoPMI
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distretto della metalmeccanica lecco

Con 1500 imprese, in prevalenza di piccole e medie dimensioni, il distretto della metalmeccanica di Lecco si colloca in cima alla classifica dei migliori distretti italiani in termini di fatturato. Secondo solo a Brescia, con le sue 123 aziende impegnate nella lavorazione dei metalli, Lecco domina il podio grazie alla crescita costante del suo fatturato e all’aumento del numero di addetti impiegati nel comparto. Più produttività, quindi, e più occupazione sono da sempre la missione del distretto.

 

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INNOVAZIONE ED EXPORT COME PUNTI DI FORZA DEL DISTRETTO

Il distretto della metalmeccanica di Lecco ha registrato all’incirca 103 brevetti ogni 100 aziende che formano il comparto (per avere un confronto, un distretto di medie dimensioni, non considerato un’eccellenza del territorio, ha un rapporto di 38 brevetti ogni 100 aziende). Il 53% delle imprese, inoltre, esporta nei principali mercati esteri, contro il 33% della media nazionale. Questo dato permette all’area lecchese di conquistarsi la settima posizione in Italia per export nel comparto manifatturiero.

OCCUPAZIONE E PROODUTTIVITÀ TRA OBIETTIVI DI LECCO

Tra i vantaggi del comparto, oltre alla numerosa forza lavoro, anche la capacità di costruirsi rapporti di fornitura ravvicinati, che si traduce in diffusione delle conoscenze tecnologiche tra tutti i soggetti imprenditoriali e in tempestività nella risposta, e la tendenza ad aumentare sempre di più il proprio raggio d’azione, conquistandosi i mercati esteri e puntando sull’esportazione.

CRISI DEL 2019 E LENTA RIPRESA

Nel secondo semestre del 2019, però, la produzione metalmeccanica di Lecco ha subìto un rallentamento segnando un -1% di crescita del fatturato e un saldo occupazionale quasi nullo. Questo a causa del rallentamento della Germania, uno dei più importanti mercati per il comparto, e del settore automotive, per effetto della guerra dei dazi. A Lecco sono state 45 le aziende in difficoltà e 2029 gli operai in cassa integrazione ordinaria. Tra gli interventi in essere per la crescita del distretto e la tutela dell’occupazione sono previsti:

  • Il rafforzamento delle relazioni sindacali e responsabilità sociale delle imprese;
  • L’impegno concreto della Regione e del Governo per le politiche industriali;
  • Il rilancio della contrattazione aziendale per incidere su produttività, migliorando competitività delle imprese e salari dei lavoratori;
  • Nuovi piani industriali di sviluppo e investimenti da parte delle imprese;
  • La digitalizzazione delle imprese;
  • Nuovi piani sociali per l’occupazione, contratti di solidarietà e politiche attive;
  • Il potenziamento della formazione dei lavoratori e valorizzazione delle competenze.

Tra le iniziative per la ripresa, anche l’ormai consolidata fiera “Fornitore Offresi” che si è svolta tra il 20 e il 22 febbraio a Erba, appena in tempo prima della chiusura totale per l’emergenza Coronavirus. Appuntamento che si ripete da 10 anni, “Fornitore offresi” è una tre giorni di incontri in cui le imprese subfornitrici del settore meccanico promuovono le proprie capacità e allacciano nuovi rapporti d’affari. L’edizione 2020 si è conclusa più che positivamente grazie alla presenza di 400 espositori e oltre 200 marchi rappresentati negli stand.

Nei mesi precedenti al lockdown il settore della metalmeccanica lombardo aveva avviato la sua lenta ripresa, vedendo crescere di nuovo il numero di occupati (+700 a febbraio 2020 rispetto a dicembre 2019). Si attende ora di scoprire l’impatto che sul distretto avrà l’emergenza ancora in atto.

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