Distretto di Riviera del Brenta: la punta di diamante del settore calzaturiero italiano

Tra i principali punti del piano operativo: l’innovazione, la preservazione del patrimonio culturale e tecnico, e l’internazionalizzazione.

Redazione MondoPMI
0
0
Distretto calzaturiero del Brenta

Tra le provincie di Venezia e Padova, si colloca il Distretto della Calzatura di Riviera del Brenta, un gruppo di 137 calzaturifici attivi, ai quali si aggiungono 414 aziende di accessoristi, modellisti e commerciali.
Il gruppo crea occupazione per 10.587 persone e rappresenta il 76% rispetto al totale delle imprese venete del settore, e il 12,3% rispetto a quelle nazionali; produce, inoltre, più del 50% del fatturato di settore realizzato in Veneto e il 20% di quello italiano.

Quello calzaturiero è il settore più importante della Riviera del Brenta e uno dei più floridi a livello nazionale. Nel 2014 è ritornato ai livelli pre-crisi in termini di aziende, occupati, produzione e fatturato, sconfiggendo la crisi che ha coinvolto un po’ tutti i comparti in Italia e all’estero.
Il successo del Distretto è basato su due elementi fondamentali:

  • La presenza di una filiera completa e integrata che consente di rispondere in tempi rapidi ai fabbisogni del mercato;
  • La sensibilità per lo stile, il gusto, il design, l’artigianalità e l’attenzione rigorosa ai particolari.

Nonostante goda di una situazione più che fiorente, il Distretto è interessato da profondi cambiamenti che hanno investito indifferentemente tutti i mercati mondiali, e da una serie di criticità che le imprese si propongono di affrontare entro i prossimi anni. Nel 2017, infatti, è stato firmato il Piano Operativo del Distretto con il quale le aziende si sono ripromesse di:

  • Di migliorare i propri servizi attraverso la ricerca e la sperimentazione di metodologie e tecnologie innovative;
  • Riqualificare i processi di progettazione, di produzione e logistici.

Per favorire il raggiungimento di questi obiettivi, le imprese hanno avviato una collaborazione con il Politecnico Calzaturiero, importante centro di ricerca e di sviluppo del settore.
Attraverso la sinergia tra centri di formazione e di produzione, il Distretto intende:

  • Rinforzare il suo posizionamento nella regione Veneto attraverso l’innovazione dei materiali e l’automazione dei processi interni;
  • Favorire il consolidamento e la creazione di aziende “di mercato”, anche attraverso il riposizionamento strategico delle aziende esistenti, attingendo a nuove conoscenze in ambito di design e ICT.

Il Politecnico svolge un ruolo fondamentale all’interno del Distretto perché, oltre ad essere fonte di innovazione ed epicentro di nuove competenze per il settore calzaturiero, è anche il soggetto giuridico rappresentante del gruppo di imprese di Riviera del Brenta.

LA STORIA DEL DISTRETTO

La società è nata nel 2001 ma il Distretto della calzatura ha origini ben più remote. Nel 1898 l’imprenditore Luigi Voltan fonda la prima grande fabbrica di scarpe del territorio, precisamente a Strà, in provincia di Venezia. Venticinque anni dopo, è proprio lì che nasce la “Scuola di Disegno per Arti e Mestieri” che in seguito, con l’avvento del processo di industrializzazione, si specializzerà nella formazione di designer, modellisti e tecnici della calzatura. È proprio da questa istituzione che il Politecnico ha ereditato i saperi tradizionali che tramanda ancora oggi ai suoi studenti e allievi, i futuri tecnici ed operai manifatturieri che andranno ad arricchire le imprese del settore con le proprie conoscenze e competenze, contribuendo così alla loro crescita e produttività.

Banca IFIS Impresa

 

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO

Il programma di sviluppo del comparto, stipulato nel 2017, è valido fino al 2020 ed è articolato in 3 principali aree funzionali:

  • Ricerca e innovazione
    Si intende avviare iniziative volte da un lato a differenziare e caratterizzare i prodotti attraverso lo studio del piede, dei materiali e dei componenti, dall’altro a migliorare e rendere più efficienti i processi attraverso l’introduzione di tecnologie CAD e di prototipazione.
  • Capitale umano
    Il ricambio generazionale sta attraversando qualche difficoltà e vi è il rischio di disperdere un patrimonio culturale e tecnico formatosi in lunghi anni di storia. Si percepisce, quindi, il bisogno di promuovere una nuova imprenditorialità e supportare i processi di trasferimento delle competenze manifatturiere.
  • Internazionalizzazione
    Per sostenere le aziende e garantirne lo sviluppo in modo da aumentarne la competitività nel mondo è necessario presidiare i mercati internazionali, promuovere la creazione di un marchio “Made in Venezia” e supportare le aziende nelle attività di promozione all’estero e in Italia.

LE FIERE DI SETTORE

Nel Distretto sono presenti alcune aziende che producono con il proprio marchio e che si rivolgono ad un target appartenente alla fascia medio-alta e lusso. Le esportazioni, in questi casi, raggiungono picchi molto alti e sfiorano addirittura il 90%. I mercati di destinazione sono principalmente quelli dell’Unione Europea (Francia, Germania, Inghilterra) e Paesi avanzati quali Stati Uniti e Giappone.

Per mantenere alta la brand awareness, anche presso clienti internazionali, mettere in mostra i propri prodotti e interagire con i clienti (siano essi consumatori o imprese), è fondamentale per queste aziende prendere parte alle fiere di settore come Pitti, Micam, Mido e Lineapelle, per elencare solo le più frequentate. Ecco perché, tra i vari punti da sviluppare entro i prossimi due anni, il Distretto si propone anche di favorire la partecipazione a manifestazioni, mostre ed esposizioni del comparto calzaturiero, in Italia e all’estero, per promuovere il più possibile lo stile e l’eleganza della moda Made in Italy.

Ti è piaciuto questo articolo? Nella nostra newsletter trovi tutte le notizie più interessanti della settimana per il Mondo delle PMI in unico contenitore.

>> Clicca qui per iscriverti <<

Image credit: shutterstock