Expo 2015: perché è un’opportunità per le PMI

Redazione MondoPMI
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In occasione dell’inaugurazione di Expo 2015 abbiamo avuto modo di conoscere ed intervistare Giacomo Biraghi, responsabile Digital marketing per Expo Milano. Vediamo nello specifico come comunica l’Esposizione Universale e perché è questo è un argomento interessante per le Piccole Medie Imprese.

Parliamo di comunicazione, questo Expo sarà probabilmente il primo con grande copertura digitale, cosa state facendo in questo ambito per migliorare l’esperienza dei partecipanti?

L’Expo universale è un format che nasce nel 1951 come una grande occasione di scambio e comunicazione tra Paesi diversi. Può essere considerato come un vero e proprio social network fisico, una sorta di Facebook reale che per la prima volta nel 2015 incontra strumenti digitali ed in particolare social network particolarmente radicati nel tessuto sociale. Per la prima volta cerchiamo di affiancare all’esperienza fisica all’Expo, un’esperienza online attraverso contenuti specifici veicolati da una polifonia di voci. Gli account ufficiali di Expo sui social network mostrano in questo senso i contenuti dei 136 paesi, delle associazioni e delle aziende presenti.

Le Piccole Medie Imprese oggi hanno bisogno di essere educate al digitale, quali strumenti e messaggi avete attivato per comunicare l’evento a questo target specifico?

Tramite i nostri presidi diamo voce alle più di 1.000 aziende presenti ad Expo 2015, questo ci ha aiutato a veicolare il messaggio alle PMI. Expo nello specifico ha un target molto chiaro, le persone, in particolare le famiglie ed i bambini. Comunicando verso tutta Italia abbiamo raccolto anche l’interesse di papà e mamme titolari di Piccole Medie Imprese.

Perché secondo te Expo 2015 rappresenta un’opportunità per le PMI?

Expo è una grande opportunità per tutte le imprese grazie alla grande visibilità che offre l’esposizione verso tutto il pubblico italiano ed internazionale. Facendo un confronto, la presenza all’evento può garantire una copertura pari a quella delle grandi testate stampa o della pubblicità TV durante i Mondiali di Calcio.

Raccontaci alcune iniziative degne di nota che state organizzando per i prossimi mesi di Esposizione dedicate alle PMI della filiera agroalimentare?

All’interno del padiglione Italia c’è un’attenzione particolare al mondo agricolo, in particolare una sezione coordinata da Coldiretti che racconterà tutte le eccellenze del Made in Italy. Da segnalare, sempre all’interno del nostro padiglione, ci sarà Confindustria con una mostra dedicata al cibo italiano e Vinitaly con Fiera Verona che cercherà di dare visibilità a prodotti tipici come il Vino e l’Olio nostrani.

Cosa ti aspetti che succeda dopo l’Expo 2015, ci saranno effetti sul tessuto economico italiano?

Expo non risolverà i problemi dell’Italia ma sarà sicuramente un’occasione per fare una bella figura internazionale. Certamente avrà un impatto economico sul settore turismo e su tutta la filiera alimentare e culturale collegata. Saranno circa 20 milioni i visitatori di cui 7 milioni gli stranieri che coglieranno l’occasione per visitare Milano e tutte le più belle città italiane.