Export: Italia in crescita nel secondo trimestre 2016

In crescita tutte le macro aree regionali.

Redazione MondoPMI
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L’export continua a rivelarsi uno degli elementi trainanti per l’economia italiana. A confermarlo, stavolta, sono i dati diffusi da Istat sul secondo trimestre del 2016. Tra aprile e giugno, infatti, tutte le ripartizioni territoriali hanno fatto segnare aumenti congiunturali nelle esportazioni di beni Made in Italy: +4,3% per l’Italia nord-orientale, +3,4% per l’Italia nord-occidentale, +2,8% per l’Italia meridionale e insulare e +1,3% per l’Italia centrale.

Sommando questi dati a quelli del primo trimestre dell’anno, emerge il quadro di un semestre tendenzialmente stazionario, che è la sintesi della crescita per le aree dell’Italia meridionale e nord orientale, rispettivamente del +11.1% e del +1,9%, a cui fa da contraltare il calo delle isole, delle regioni nord occidentali e centrali, nell’ordine del -23%, -1,6% e -0,4%.

Andando nel dettaglio, le regioni che contribuiscono maggiormente all’export italiano sono la Basilicata, che fa segnare un ottimo +82,7%, il Friuli Venezia Giulia con un aumento del +10,4% e l’Abruzzo con +13,6%, mentre a contribuire negativamente sono la Sardegna, in calo del -30,5%, la Sicilia con -18,6%, e il Piemonte, in calo del -7,4%. L’Istat scende ulteriormente nel particolare analizzando anche le dinamiche provinciali, da cui emergono performance positive per l’export nelle zone di Potenza, Milano, Trieste, Chieti, Firenze, Padova e Piacenza. A contribuire in misura maggiore alla diminuzione delle vendite di prodotti italiani sui mercati esteri, invece, sono Torino, Cagliari, Siracusa, Vicenza, Latina, Varese e Cuneo.

Per quanto riguarda i mercati di sbocco dei prodotti italiani, Istat segnala che la crescita delle esportazioni per la Basilicata e il Friuli Venezia Giulia nei primi sei mesi dell’anno è dovuta principalmente alle esportazioni verso gli Stati Uniti, mentre la Toscana esporta principalmente verso la Svizzera e la Lombardia verso la Spagna. L’impulso positivo dell’export in queste regioni bilancia i dati in calo relativi alle vendite del Piemonte verso gli Stati Uniti, della Lombardia e della Sicilia verso i paesi OPEC e del Piemonte verso la Svizzera.

Image Credit: shutterstock