Export riso italiano: conquistato anche l’oriente

Boom di esportazioni per una delle eccellenze dell'agricoltura Made in Italy.

Redazione MondoPMI
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Il riso è il cereale più consumato al mondo ed è anche uno dei prodotti agroalimentari italiani più esportati nel mondo. Secondo alcuni dati diffusi negli ultimi giorni di Expo, infatti, il valore dell’export del riso Made in Italy nel 2015 ha fatto registrare un aumento record che arriva al +44%, conquistando addirittura l’Asia.

Di solito l’Italia viene associata alla pasta e alla pizza, eppure nel Belpaese vengono seminati a riso addirittura 227.329 ettari di terreno. Questi numeri, diffusi da Coldiretti, fanno della nostra terra il leader nella produzione di riso in Europa, con seminati che rappresentano il 55% del totale comunitario.

Il riso viene coltivato principalmente in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna, ma sono da registrare anche alcune coltivazioni in Calabria e Toscana, per un totale di circa 4.100 aziende produttrici, con una filiera che assicura il reddito di oltre 10.000 famiglie tra occupati e imprenditori. Con questi numeri, il valore al consumo del riso italiano è di oltre un miliardo di euro, con una produzione agricola nazionale che si aggira intorno ai 550 milioni di euro in termini di Produzione Lorda Vendibile.

Secondo la Coldiretti, poi, il riso ha un importante ruolo anche dal punto di vista ambientale, “perché la risaia rappresenta un ecosistema acquatico temporale e contribuisce anche alla prevenzione di fenomeni alluvionali.”

Una risorsa importante, quindi, a livello economico e non solo, da salvaguardare e valorizzare con azioni mirate, come la registrazione di un marchio specifico a tutela delle varietà storicamente coltivate in Italia, cioè il Carnaroli e l’Arborio, con cui proteggere il prodotto italiano dalle imitazioni sul mercato internazionale.