Fattore I intervista Fürlog, società internazionale di trasporti intermodali

"I nostri punti di forza sono l’alta specializzazione nei mercati in cui operiamo, un’esperienza consolidata e una conoscenza approfondita delle modalità di trasporto che offriamo."

Redazione MondoPMI
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Fattore I è il progetto di Banca IFIS Impresa dedicato alle piccole e medie imprese italiane.

L’obiettivo? Trovare delle risposte a quesiti del tipo: quali sono le PMI che crescono nel mercato? Quali sfide devono affrontare? Ma soprattutto, qual è il “fattore” che determina il successo di un’impresa?

Per farlo, Fattore I parte dai dati, quelli raccolti direttamente all’interno delle realtà imprenditoriali. Nel blog di MondoPMI, le interviste di alcuni degli imprenditori, alla guida di aziende vincenti, coinvolti nel progetto.

Banca IFIS Impresa

 

Specializzazione, diversificazione, servizio “tailor made”. È possibile trovare tutto questo nel settore logistico? Furlog, società di trasporti nata nel 2014, non solo copre l’intera gamma di soluzioni di trasporto disponibili – via terra, mare, aereo e ferrovia – ma lo fa in multimodalità. Offre cioè differenti combinazioni di trasporto, a seconda delle esigenze del cliente, alla ricerca della soluzione ottimale. All’insegna di competitività e velocità di trasporto. E non lascia nulla al caso: lavorando con paesi come Russia e Cina le specificità, non solo culturali, aumentano sensibilmente e non si può improvvisare.

Oggi Giuseppe Buganè ed Eleonora Buganè Pedretti, titolari di Fürlog, ci raccontano com’è nata l’azienda e su cosa punta ogni giorno per rimanere leader nel mercato.

 

Furlog

 

La storia dell’azienda e i segreti del suo successo

Come nasce la storia di FURLOG e quali sono le soluzioni che offre?

Furlog è un multi-transport operator altamente specializzato nell’organizzazione di traffico intermodale combinato. Nasce nel 2014, per differenziare la propria offerta da quella di un’altra azienda del gruppo, la Rail Logistics Way, e per rispondere al forte bisogno di one spot shotting, la necessità per le aziende di avere un unico riferimento che risponda all’insieme dei costi e delle prestazioni dell’intera catena logistica. Rail Logistics Way è specializzata nella logistica ferroviaria tradizionale, nata sviluppando servizi company train di materie prime per il mondo ceramico. Siamo a Modena, dove c’è un distretto ceramico fra i più importanti in Europa. Abbiamo poi ampliato la gamma di servizi fino ad offrire la gestione transfrontaliera di prodotti via mare e via ferrovia. Da questa prima attività abbiamo voluto diversificare il nostro prodotto ed è nata Furlog. Furlog offre soluzioni per il trasferimento di merci sia per i processi di logistica in inbound, quelli che precedono il processo produttivo e che dunque riguardano le attività di approvvigionamento e stoccaggio dei materiali necessari alla produzione, sia in outbound, che entrano in gioco a produzione avvenuta e che riguardano quindi i prodotti finiti.

Quali sono i punti di forza della vostra azienda?

I nostri punti di forza sono l’alta specializzazione nei mercati in cui operiamo, un’esperienza consolidata e una conoscenza approfondita delle modalità di trasporto che offriamo. Questo ci permette di avere un approccio consulenziale coi nostri clienti, per i quali di volta in volta studiamo la migliore soluzione in base alle loro esigenze. Quando il punto di origine o la destinazione della merce esce dalla Comunità Europea le specificità di ogni paese aumentano sensibilmente. Non si parla solo di differenze linguistiche o culturali: le normative spesso cambiano e anche le infrastrutture hanno caratteristiche diverse. Quello che facciamo in Furlog è rendere lo standard personalizzato.

In quali mercati operate oltre all’Italia e su cosa punta FURLOG per fare la differenza anche all’estero?

Per quanto riguarda i servizi via mare e via aereo copriamo tutto il mondo. Per i servizi ferroviari invece operiamo in Europa, nei paesi ex CSI come Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Kazakistan, Moldavia, Russia, Mongolia, Iran fino a collegare Cina, Corea del Sud e Giappone. Per quanto riguarda la via mare e la via aerea aderiamo ad un network mondiale che ci consente di avere polivalenza e micropresenza sul territorio, attraverso PMI simili alle nostre con cui condividiamo il project work e i risultati. Per ciò che riguarda invece i trasporti su ferrovia, abbiamo personale nativo col quale comunichiamo direttamente.

Cosa significa oggi fare impresa in un settore come il vostro?

Il settore della logistica è strettamente collegato all’andamento del mercato di riferimento: prendiamo spesso come esempio il rapporto tra Europa e Cina. Il mercato Europa-Cina è radicalmente cambiato in tempi recenti: fino a qualche anno fa la Cina era considerata “la fabbrica dell’Europa”, ma negli ultimi 15 anni ha superato paesi come Gran Bretagna, Francia e Italia nella classifica delle nazioni più industrializzate e ha scavalcato gli USA come esportatrice mondiale di prodotti tecnologici. Da quando esporta e importa prodotti di altissimo valore aggiunto è nata l’esigenza per questo paese di avere una modalità di trasporto più veloce di quella via mare e più economica di quella via aereo. Il trasporto ferroviario offre collegamenti più performanti e competitivi. In Germania è un servizio consolidato da diversi anni e anche in Italia si iniziano ad avere risultati importanti. Saper leggere il mercato e i suoi mutamenti, saperli interpretare e cercare di anticiparli è fondamentale: bisogna vivere di persona il mercato di riferimento.

 

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Innovazione, sostenibilità e flessibilità

Innovazione: come trova spazio questo concetto nella mission di FURLOG?

La creatività e l’innovazione sono tra gli ingredienti utilizzati quotidianamente nella nostra ricetta per offrire la migliore soluzione alle esigenze del cliente. Citando il Signor Wolf in Pulp Fiction “Il nostro mestiere è risolvere problemi”. Per farlo servono flessibilità di pensiero e ricerca costante di soluzioni alternative. Ogni giorno pianifichiamo dettagliatamente ogni spedizione, con la consapevolezza che in ogni punto del nostro percorso possono nascere degli imprevisti. Per questo preconfiguriamo in anticipo diverse alternative possibili. Innovazione non è solo prodotto e tecnologia, ma anche ricerca costante di nuove soluzioni.

Si parla molto di sostenibilità: in un settore come quello logistico può rappresentare, oltre che un valore chiave, anche una forte leva su cui puntare per competere nel mercato di oggi. Qual è l’impegno di FURLOG in termini di sostenibilità?

La sostenibilità ambientale è una delle sfide più importanti che il nostro sistema economico è chiamato ad affrontare, oltre che un valore fondante della nostra idea imprenditoriale. Il trasporto su ferro, oltre ad essere quello più sicuro, è anche quello ecologicamente più sostenibile. Abbiamo sempre cercato di favorire comportamenti sostenibili attraverso una comunicazione dedicata per ogni servizio. Sebbene la maggior parte delle merci in Italia oggi viaggi ancora su gomma, l’attenzione all’ambiente sta crescendo e sempre più imprese logistiche decidono di dedicare una parte dei loro servizi al trasporto su ferrovia.

Quali sono le prospettive future per la vostra azienda e in generale per il settore logistico?

Rampini diceva “Noi vediamo l’impero di Cindia”. La leadership della Cina continuerà a crescere: è in Asia e in Africa che concentreremo maggiormente i nostri sforzi. Internamente invece continueremo ad inserire nel nostro team personale con conoscenze ed expertise diverse: diversità di esperienza e di visione portano confronto e miglioramento. Per una piccola realtà come la nostra la composizione dell’organico è veramente importante ed è fondamentale selezionare risorse motivate e che condividano la nostra visione, per avere un gruppo compatto e coeso. Proprio in vista della crescita del nostro organico e per rendere l’ambiente di lavoro il migliore possibile, abbiamo investito in una nuova sede. Per quanto riguarda le prospettive generali della logistica, continuiamo a vedere un mercato altamente competitivo e frammentato. Questo è uno dei motivi per cui i grandi player stanno gradualmente diversificando la propria attività diventando società logistiche integrate e terminalistiche con servizi ramificati.