I bottoni di Grumello cercano di fermare la concorrenza cinese e turca

Redazione MondoPMI
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Grumello del Monte è una località che in passato ha conosciuto grandissimi fasti per merito di una produzione particolare ma di cui tutti hanno necessità ogni giorno. Qui, infatti, si era costituito un distretto produttivo composto da decine di Piccole Medie Imprese altamente specializzate che realizzavano bottoni per le più importanti griffe d’abbigliamento.

Oggi, invece, del distretto del bottone rimangono ben pochi baluardi, ma il valore della produzione della cosiddetta “button valley”, arriva comunque a oltre 150 milioni di euro in cui l’export costituisce una quota ragguardevole.  Soltanto pochi anni fa, invece, il distretto era composto da oltre 200 Piccole Medie Imprese che fatturavano oltre 400 miliardi di vecchie lire, poi tutto è precipitato a causa della crisi in cui l’economia globale è piombata e sono riusciti a resistere soltanto quelli che hanno saputo crescere e puntare sulla qualità per intercettare il mercato di alta gamma.

Oggi il distretto del bottone di Grumello è costretto anche a fare i conti con la concorrenza dei mercati emergenti, Cina e Turchia su tutti, che producono pezzi a basso costo e con una qualità non lontana da quella del distretto, anche perché si tratta di un tipo di produzione a basso contenuto tecnologico. Questo ha impedito alle aziende del settore di utilizzare con successo la leva competitiva dell’innovazione di prodotto, allo scopo di contrastare l’avanzata dei nuovi competitor internazionali che hanno invece potuto guadagnare importanti fette di mercato puntando su prezzi più bassi.