I trend dell’imprenditoria femminile

Secondo i dati di Unioncamere e Infocamere crescono le imprese a conduzione femminile

Redazione MondoPMI
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imprenditoria femminile

Cresce il numero di imprese femminili in Italia. Ma malgrado i numeri fatti registrare dall’imprenditoria femminile siano piuttosto positivi, rimane forte il gap con il resto d’Europa.

Imprese al femminile: sono oltre 1.300.000

La rilevazione 2017 dell’Osservatorio sull’imprenditoria femminile di Unioncamere e InfoCamere mostra un aumento delle imprese a conduzione femminile. In totale, in Italia ci sono 1.331.000 imprese guidate da donne, pari al 21,85% del totale. Rispetto all’anno precedente, sono state create circa 10.000 imprese in più.

Il rapporto siglato da Unioncamere e InfoCamere ci dice che è importante il contributo fornito dalle donne più giovani. Quasi un’impresa su 10 è guidata da una donna under 35. I dati mostrano anche che si sceglie di diventare imprenditrici soprattutto nelle regioni del sud Italia, specialmente nelle zone in cui le opportunità di lavoro sono minori.

Le regioni nelle quali è più forte la presenza di imprese al femminile sono Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia. Queste quattro regioni sono anche quelle che fanno registrare la maggiore crescita del numero di imprese: in queste aree si è concentrato circa l’80% delle aperture del 2017. È importante anche il numero di imprese guidate da donne di origine straniera: a giugno del 2018 erano il 10,7% del totale.

Banca IFIS Impresa

 

Crescono turismo, servizi alla persona e attività professionali

Ma di cosa si occupano le imprenditrici italiane? Le imprese al femminile sono attive soprattutto nei settori del turismo (inteso come insieme delle attività di alloggio e ristorazione), dei servizi alla persona e delle attività professionali, scientifiche o tecniche.

Circa la metà delle imprese guidate da donne sono costituite sotto forma di impresa individuale o cooperativa. Dal 2014 sono in aumento le imprese create in forma di società di capitali, segno che l’impresa viene vissuta non solo come strumento di autoimpiego, ma come veicolo per la creazione di valore aggiunto e per la valorizzazione delle risorse presenti sul territorio.

Nonostante cresca il numero di imprese al femminile, l’italia si conferma al penultimo posto in Europa per occupazione femminile. In media, le donne occupate in Europa sono il 62,4%, mentre l’Italia si ferma al 48,9% (dati Eurostat).

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Image credit: shutterstock