I violini di Cremona, tra musica, arte e tradizione

Redazione MondoPMI
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L’arte della liuteria ha come capitale indiscussa nel mondo la città di Cremona, dove da secoli si tramandano i segreti per la costruzione di violini, viole, violoncelli ed altri strumenti a corda.  Tutto in Città parla di musica e grandi sono i nomi che vi sono legati: dal più famoso maestro liutaio mai esistito Antonio Stradivari, ai compositori Claudio Monteverdi e Amilcare Ponchielli.

La tradizione liutaia cremonese viene salvaguardata anche dal Consorzio Liutai “A. Stradivari”, nato nel 1996 allo scopo di promuovere e valorizzare la liuteria contemporanea cremonese, che opera nel rispetto della tradizione artigianale. Ne fanno parte circa sessanta maestri liutai che operano in tutta la provincia e che salvaguardano il proprio lavoro tramite il marchio “Cremona Liuteria”, messo a punto in collaborazione con la Camera di Commercio. Il marchio garantisce che lo strumento certificato è costruito artigianalmente da un maestro liutaio professionista cremonese, tutelando gli strumenti dal pericolo di contraffazioni e garantendo trasparenza e sicurezza per gli acquirenti. Il Consorzio dispone anche di una banca dati degli strumenti, in modo da poter verificare costantemente la loro autenticità.

Nel centro storico di Cremona si trovano duecento botteghe liutaie, alcune anche visitabili, una prestigiosa Scuola internazionale di liuteria che accoglie e forma ogni anno studenti provenienti da ogni parte del mondo e recentemente è stato inaugurato anche il Museo del Violino, in cui è anche possibile ascoltarne e godere la “voce” unica dei violini più preziosi in sale dall’acustica perfetta.

Quella degli strumenti a corda, comunque, non è l’unica produzione legata alla musica tipica di Cremona. Nella sua provincia, infatti, è diffusa anche la tradizione dei Maestri Organari, che ancora oggi realizzano e restaurano organi e strumenti a canne.