Il chimico farmaceutico laziale punta sulla ricerca

Redazione MondoPMI
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Il Chimico-farmaceutico del Lazio Meridionale è un sistema produttivo che si sviluppa sull’asse Roma Sud – Pomezia – Aprilia – Latina in cui sono presenti le più importanti industrie nazionali e multinazionali del settore. Con centro storico Anagni e oltre 14 mila addetti, infatti, il settore comprende circa 25 stabilimenti di grandi gruppi multinazionali e oltre 250 Piccole Medie Imprese che gravitano loro intorno.

Il polo laziale del chimico-farmaceutico, quindi, si colloca complessivamente al secondo posto per importanza dopo quello della Provincia di Milano nella produzione nazionale di specialità farmaceutiche.

Lo sviluppo dell’area è fortemente legato ai finanziamenti statali, visto che è iniziato con l’inclusione della zona nella ex Cassa del Mezzogiorno del Lazio meridionale, per poi proseguire in maniera autonoma fino alla fine del secolo scorso. I questo periodo, infatti, le Piccole Medie Imprese del settore chimico e farmaceutico sono cresciute a dismisura, trainate dall’arrivo di gruppi aziendali sempre più importanti.

Negli anni il sistema industriale chimico-farmaceutico ha puntato moltissimo anche sulla formazione e sulla ricerca, dando vita a collaborazioni con università e Centri di formazione pubblici e privati.

Ora il distretto intende puntare sempre di più sullo sviluppo di nuove soluzioni, tramite la creazione di un vero e proprio polo di ricerca in cui l’Università del Lazio Meridionale, le Associazione di categoria più rappresentative del territorio e le istituzioni possano lavorare sinergicamente per rendere il tessuto industriale all’avanguardia ed in grado di rinnovarsi a seconda delle esigenze del mercato.