Il Consorzio Casalasco del Pomodoro porta il sugo sulle nostre tavole

Redazione MondoPMI
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Di solito si pensa che il pomodoro in Italia venga coltivato esclusivamente al Sud, e invece ci sono zone anche al nord in cui la coltivazione di uno degli ortaggi più nazionalpopolari è molto diffusa. È il caso della provincia di Cremona, dove opera il Consorzio Casalasco del pomodoro.

Leader a livello nazionale e internazionale nella coltivazione e trasformazione di pomodoro da industria, è una cooperativa agricola nata nel 1977 che conta su oltre 300 aziende associate, situate principalmente tra le province di Cremona, Mantova, Piacenza e Parma, grazie alle quali garantisce un prodotto totalmente italiano, anche per merito di un sistema di rintracciabilità che controlla tutte le fasi della filiera.

Il pomodoro rappresenta una delle eccellenze del territorio cremonese, riscuotendo successo anche all’estero. Il fatturato annuale di oltre 200 milioni di euro, i 4 stabilimenti di produzione e la capacità produttiva di 350.000 tonnellate di pomodoro fresco lavorato, hanno permesso al Consorzio Casalasco di estendere la proprio influenza su circa 60 paesi nel globo, soprattutto in Russia, Stati Uniti, Medio Oriente, Germania e Austria, oltre all’Italia.

In un ottica di ulteriore sviluppo, il Consorzio ha recentemente siglato un accordo con Isa S.p.A. (Istituto di Sviluppo Agroalimentare, con socio unico il Ministero delle politiche agricole e forestali), al fine di rafforzare l’assetto patrimoniale della cooperativa e sostenere un piano di sviluppo decennale che potenzi e rinnovi le strutture produttive.

L’Italia è il secondo produttore di pomodoro da industria a livello mondiale e accoglierà due importanti eventi per il settore: Expo 2015 e il Congresso mondiale del pomodoro, che si svolgerà dall’8 all’11 giugno 2014.

Per quest’ultimo è atteso a Sirmione l’arrivo di 500 operatori provenienti da 5 continenti, che interverranno sulle previsioni di produzione e consumo nelle diverse aree del mondo per poter tracciare le strategie future del settore.