Il distretto aerospaziale della Puglia sperimenta il volo senza pilota

Redazione MondoPMI
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Il volo senza pilota per molti fa parte di un futuro lontano ed avvenieristico, più da film di fantascienza che da realtà, eppure gli studi per arrivare ad aerei che volano da soli sono più avanti di quanto si possa pensare, e in prima linea nella sperimentazione c’è proprio l’Italia. Il Distretto Tecnologico Aerospaziale della Puglia, infatti, ha candidato l’aereoporto di Grottaglie, in provincia di Taranto, com centro per la sperimentazione di molte tecnologie necessarie a garantire la sicurezza di velivoli senza pilota e con il solo ausilio di istruzioni impartite da remoto.

Come è facile immaginare, allo sviluppo di queste  tecnologie sono legati importanti risvolti economici, visto che in ballo ci sono finanziamenti alle aziende del distretto per circa 40 miliardi di euro nei prossimi 10 anni.

L’Ente Nazionale Aviazione Civile (Enac) ha accolto la candidatura di Grottaglie proprio per dare lustro e  respiro internazionale a un distretto così importante e unico sul territorio nazionale.

Le possibilità in questo campo sono molteplici e l’Italia insieme alla Puglia vogliono essere le prime realtà a sperimentare nuove tecnologie aerospaziali in Europa. Questo permetterà anche di accrescere una leadership che garantisca un flusso continuo di investimenti legati al progetto.

In questo caso, la Puglia sarà protagonista anche di un altro primato a livello europeo. Brindisi ospiterà infatti l’unico centro per il controllo europeo del traffico aereo denominato Sesar.