Il distretto cerealicolo lombardo punta ai mercati internazionali

Redazione MondoPMI
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Distretto cerealicolo lombardo

La nascita del distretto cerealicolo lombardo è recente e risale agli inizi del 2019, quando le principali industrie della filiera hanno deciso di aggregarsi per creare una nuova realtà cooperativa. Specializzato nella produzione di mais, orzo, soia e frumento, il distretto è promosso da Confcooperative – FedAgriPesca Lombardia che riunisce i principali produttori e trasformatori del comparto cerealicolo della Regione.

GLI OBIETTIVI DEL DISTRETTO CEREALICOLO LOMBARDO

La creazione del distretto è stata dettata dalla necessità di accrescere la competitività delle aziende agroalimentari della Lombardia, in particolare di quelle impegnate nella produzione di cereali. Le imprese entrate a far parte della neo-nata cooperativa lavoreranno in sinergia per studiare nuove tecniche e mezzi innovativi per aumentare la produttività, sempre in un’ottica di sostenibilità e nel rispetto dell’ambiente naturale. L’intento è quello di aprirsi a nuovi mercati, anche esteri, per avviare un processo di internazionalizzazione che porti il distretto cerealicolo lombardo a diventare leader in Italia nel suo settore.

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“Dopo mesi di lavoro siamo orgogliosi di aver costruito questa realtà che consentirà agli operatori di accedere più facilmente a strumenti assicurativi e finanziari in grado di ridurre il rischio economico di ogni operazione. Strumenti importanti, quindi, soprattutto se si considera che il contesto in cui si muovono produttori e trasformatori è caratterizzato da un’elevata volatilità dei prezzi” – ha dichiarato Fabio Perini, Presidente di Confcooperative – FedAgriPesca Lombardia.

LA COMPOSIZIONE DEL DISTRETTO

I soci fondatori del distretto sono 15: Comazoo, Consorzio Agrario di Cremona, Agrimais, Quadrifoglio, Carb, Comacer, Comab, Comanove, Copra, Santo Stefano, Copag, Società Cooperativa Agricola, Agricola 2000, Latteria Sociale di Calvenzano, Op Italia Cereali

Comazoo, Consorzio Agrario di Cremona, Agrimais, Quadrifoglio, Carb, Comacer, Comab, Comanove, Copra, Santo Stefano, Copag, Società Cooperativa Agricola, Agricola 2000, Latteria Sociale di Calvenzano e Op Italia Cereali.

Insieme, queste imprese arrivano a produrre ogni anno circa:

  • 180 mila tonnellate di mais
  • 37 mila tonnellate di frumento tenero
  • 10 mila tonnellate di frumento duro
  • 40 mila tonnellate di soia
  • 6 mila tonnellate di orzo

Il neo Presidente del distretto, Mauro Canobbio, ha sottolineato come la fondazione di questa realtà rafforzi in maniera significativa i legami interni alla filiera, migliorando la coordinazione tra i vari anelli e incrementando il potere contrattuale degli operatori.

Tra le prospettive future del distretto cerealicolo lombardo si collocano il supporto, in maniera sempre più efficace, alle filiere di trasformazione regionali e nazionali, la valorizzazione delle produzioni nazionali anche sui mercati delle commodities, e la promozione, attraverso il sostegno di fondi europei, dello sviluppo di tecniche di coltivazione e produzione che agevolino il risparmio energetico e l’uso più efficiente dell’acqua.

 

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