Il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno punta sull’ecofriendly

Tra le principali tendenze evolutive vi sono l’adozione di politiche di tutela dell’ambiente e la ricerca di metodi di lavorazione sostenibili, con il duplice obiettivo di aprirsi a nuovi mercati e ridurre i costi di produzione.

Redazione MondoPMI
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Distretto conciario Santa Croce

Il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno, comprendente i Comuni di Castelfranco di Sotto, Montopoli Valdarno, Santa Croce sull’Arno, Santa Maria a Monte e San Miniato nella provincia di Pisa, e Fucecchio nella provincia di Firenze, rappresenta uno dei maggiori raggruppamenti di concerie e pelletterie in Italia e all’estero. Conta più di 600 imprese, la metà delle quali sono concerie, ed impiega all’incirca 8.000 addetti.

Banca Ifis

 

I dati sul distretto

Basti pensare che, da solo, questo distretto concentra il 35% della produzione nazionale di pelli e il 98% della produzione italiana di cuoio, e il suo fatturato annuo si attesta attorno ai € 1.500.000.000. Il 70% del profitto è originato dall’export, che movimenta ogni giorno tra i 300 e i 450 tir.

I dati parlano da soli, e ci permettono di comprendere l’importanza di tale distretto per l’economia e la valorizzazione del territorio toscano.

Tendenze evolutive: la tutela dell’ambiente

Negli ultimi dieci anni di attività si è assistito a un progressivo aumento produttivo, reso possibile dalla capacità delle imprese conciarie toscane di assecondare le nuove esigenze di un mercato in forte evoluzione: prima fra tutte, la richiesta di un maggior rispetto e dell’ambiente e di metodologie di produzione più sostenibili.

Come conseguenza della necessità di adeguare la logica di produzione a quella di ecosostenibilità, negli ultimi anni il distretto conciario è stato coinvolto in numerosi progetti ambientali: la realizzazione di impianti di depurazione riconosciuti a livello internazionale, per esempio, ha permesso di ridurre notevolmente l’impatto ambientale e l’inquinamento generati dalle aziende del distretto.

Prospettive future

La costante ricerca e l’innovazione tecnologica vengono in aiuto per ridurre l’impronta prodotta dalle aziende sull’ambiente naturale: l’abbattimento delle emissioni di CO2, lo smaltimento alternativo dei fanghi e dei sottoprodotti di lavorazione, sono solo alcuni degli obiettivi che il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno si sta ponendo.

Formazione continua, il contributo delle imprese

Lo sviluppo del distretto si fonda, in primis, sulla formazione e qualificazione del personale.

Per questo le associazioni e i consorzi che raggruppano le imprese del distretto, offrono da tempo servizi formativi di elevato livello.

Ne è un esempio il nascente Polo Tecnologico Conciario, che nel suo programma didattico comprende la formazione delle risorse umane, la ricerca ed applicazione di soluzione per il monitoraggio ambientale, e la ricerca ed applicazione di soluzioni per il monitoraggio ambientale.

 

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