Il Distretto del Marmo di Carrara tra storia e innovazione

Italianità, tradizione e professionalità: valori essenziali che guidano le imprese del settore

Redazione MondoPMI
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distretto del marmo

Nel 2016 la Regione Toscana ha inaugurato 8 nuovi distretti tecnologici dedicati a moda, settore ferroviario, nautica e portualità, nuovi materiali, scienze della vita, interni e design, energia/economia verde e marmo. Si tratta di 8 grandi macro-poli che raggruppano non soltanto imprese, come nel caso dei più famosi distretti industriali, ma anche centri di ricerca, laboratori e start-up innovative che condividono l’obiettivo di incentivare lo sviluppo tecnologico e l’innovazione di strutture, conoscenze e know-how.

Il Distretto Tecnologico del Marmo e delle Pietre Ornamentali ha sede a Carrara ed è gestito da una rete che comprende 3 soggetti:

  • Internazionale Marmi e Macchine (IMM), una società di promozione e studio del settore lapideo in attività dal 1978;
  • Cosmave, il Consorzio per lo sviluppo dell’attività marmifera della Versilia composto da oltre 75 aziende;
  • Geoexplorer, Spin-off del Centro di Geotecnologie dell’Università di Siena.

Le attività del Distretto sono in linea con quanto descritto nel Piano Strategico Operativo, che ha ricevuto l’approvazione della Regione il 31 agosto 2016 ed ha durata triennale, di conseguenza quest’anno dovrà essere sottoposto a rinnovo.
Le tre macroaree di interesse sono:

  • Qualità e riposizionamento competitivo
  • Sostenibilità
  • Sicurezza

In particolare, il Distretto deve farsi carico del compito di individuare le strategie utili per stimolare le imprese e far sì che aderiscano al processo di innovazione, facilitare l’accesso alla conoscenza tecnologica, alle reti e alle risorse in ambito nazionale e internazionale, promuovere la condivisione di strumentazioni e laboratori di ricerca. Alla data di costituzione, si sono iscritte al Distretto 135 imprese del settore che si occupano principalmente di escavazione, lavorazione, tecnologie e servizi specialistici, ma nei tre anni successivi il numero è aumentato considerevolmente. Fanno parte del comparto anche 5 centri di competenza e servizi, 4 organismi di ricerca e 7 infrastrutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico.

Tra le varie attività previste dal Distretto, sono fondamentali:

  • gli incontri B2B, tra imprese del settore, utili a favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta tecnologica;
  • gli incontri R2B, tra mondo della ricerca e imprese, per incentivare l’avanzamento tecnologico;
  • gli incontri F2B, con banche e intermediari finanziari, per aiutare e sostenere anche da un punto di vista economico lo sviluppo innovativo.
Banca IFIS Impresa

 

ANDAMENTO DEL SETTORE

Nonostante il Distretto di Carrara sia di recente formazione, la storia delle imprese che ne fanno parte è molto lunga e da sempre guidata da valori quali l’italianità, la tradizione e la professionalità.

Nel primo semestre del 2018 l’intero settore lapideo è stato colpito da una pesante flessione che ha causato un calo complessivo della vendita di lavorati, anche all’estero, ma il comparto ha saputo risollevarsi grazie ad una crescente domanda proveniente dal mercato del lusso.

L’EVENTO

Dal 3 al 7 giugno è in programma l’evento marmotec hub in cui il Distretto del Marmo di Carrara farà da protagonista. La manifestazione, rivolta prevalentemente alle imprese, fonde temi come l’innovazione, l’industria 4.0, la ricerca e la sostenibilità al macro-argomento della lavorazione del marmo.

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Image credit: shutterstock