Distretto della ceramica di Sassuolo porta il Made in Italy nel mondo

I produttori di piastrelle italiani esportano mediamente l’80% della loro produzione, conquistandosi il ruolo di ambasciatori dell’eccellenza italiana nel mondo.

Redazione MondoPMI
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Il distretto della ceramica di Sassuolo è nato nel 1741, quando un gruppo di imprenditori ha costruito la prima società operativa nella produzione della maiolica, conosciuta come “Fabbrica della Maiolica”. Lo stabilimento, per un lungo tempo, ha potuto godere del monopolio nella produzione e nella commercializzazione delle piastrelle all’interno del territorio estense, e due dei suoi fondatori, i fratelli Carlo e Don Antonio Rubbiani, sono stati i primi a brevettare la tecnologia per la produzione di piastrelle ceramiche da rivestimento.

Tra gli anni ’50 e gli anni ’80 la produzione delle maioliche si è espansa in fretta raggiungendo quasi le 400 imprese, e grazie ad essa Sassuolo ha potuto farsi conoscere all’interno del panorama produttivo italiano, affiancandosi ad altri importanti distretti del settore come quelli di Faenza, di Amalfi o il distretto toscano.

Negli anni ’90, l’Italia diviene addirittura leader mondiale nella produzione di piastrelle, per essere poi scalzata dalla Spagna in Europa, e dai Paesi emergenti quali Cina, Brasile e Turchia nel resto del mondo.

 

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LA PIASTRELLA DIVENTA OGGETTO DI TENDENZA

La zona di Sassuolo è andata via via specializzandosi nella produzione delle piastrelle in ceramica, prima per rivestimento e poi per pavimento, e il suo know how è diventato d’ispirazione per le altre aziende del comparto. L’originalità del distretto di Sassuolo sta nell’aver trasformato una fornitura come la piastrella, prima in un elemento di arredo e poi in un oggetto di tendenza, e per farlo si è dato all’innovazione e alla sperimentazione attraverso l’impiego di designer e architetti

La domanda di tecnologie e di servizi correlati alla produzione della ceramica ha portato alla nascita di una serie di imprese a servizio della produzione, ossia di un vero e proprio indotto ceramico. La nuova rete di relazioni tra le aziende ha permesso di migliorare sia gli aspetti produttivi, che i livelli estetici e di performance del prodotto. Alla bicottura è stata affiancata la monocottura, una tecnica che rende la ceramica più resistente, e alla ceramica il grès porcellanato, che diventerà un prodotto di riferimento nel settore.

NASCONO I GRANDI GRUPPI INDUSTRIALI

Negli ultimi anni, il distretto della ceramica di Sassuolo si è anche mosso verso una riduzione della frammentazione: le aziende più grandi hanno acquisito quelle in maggiore difficoltà e favorito la formazione di “gruppi” tra i quali il Gruppo Atlas Concorde e il Gruppo Florim.

Ma è soprattutto attraverso l’innovazione che da sempre il distretto combatte le crisi economiche: si attribuisce alle imprese di Sassuolo la nascita della decorazione digitale e delle grandi lastre di grès.

Oggi il distretto di Sassuolo è un punto di riferimento per il mercato mondiale delle piastrelle in ceramica. Più che in Italia, i principali consumatori di questo bene si trovano all’estero dove l’elevato prezzo del prodotto sembra non essere d’ostacolo all’acquisto. I produttori di piastrelle italiani esportano mediamente l’80% della loro produzione, conquistandosi il ruolo di ambasciatori dell’eccellenza italiana nel mondo.

 

Vorresti sapere di più sui distretti industriali? Leggi il nostro articolo per scoprire maggiori dettagli sui distretti che formano il tessuto produttivo italiano.