Il distretto dell’Oltrepò pavese punta sul turismo enogastronomico

Studio Baldassi
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Il distretto del vino dell’Oltrepo’ Pavese è un distretto giovanissimo ma soltanto sulla carta. La tutela dei vini locali, infatti, prima della nascita del distretto era nelle mani delle singole cantine sociali, di istituzioni come la Camera di Commercio, delle associazioni di categoria e del Consorzio di tutela dell’Oltrepo’.

La caratteristica conformazione dell’Oltrepò Pavese, a sud della Lombardia ma a cavallo con Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, rende la zona ricca di culture, lingue, tradizioni e cucine differenti, ma ben integrate tra loro. La produzione enologica delle moltissime cantine presenti nella zona conta ben una Docg, sette Doc e una Igt.

Uno dei punti focali del Distretto è la volontà di dare una maggiore visibilità in Italia e nel mondo al territorio, non soltanto per favorire la vendita diretta dei vini prodotti nella zona, ma anche per valorizzare il connubio turismo – vino che molti hanno dimostrato di apprezzare. Sfruttare questa leva, infatti, può essere una scelta strategica per dare nuovo impulso alle Piccole Medie Imprese del territorio.

Il neonato Distretto si è posto anche l’obiettivo di attivare convenzioni con le banche e le istituzioni locali al fine di permettere alle imprese più piccole e più bisognose di investimenti di accedere a finanziamenti alle aziende e a linee di credito agevolate, per ristrutturare le proprie PMI e renderle più accoglienti dal punto di vista turistico.

Il distretto del Vino dell’Oltrepo’ Pavese è attivo soltanto da pochi mesi, ma la sua nascita ha già incontrato i favori di molti: non è un caso se rispetto alla prima assemblea il numero dei soci è già raddoppiato.