Il Distretto Florovivaistico Cannetese: “coltivare” la ricerca per rilanciare l’economia

Redazione MondoPMI
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Il Distretto Florovivaistico Cannetese sorge nella provincia di Mantova tra i comuni di Asola, Acquanegra, Canneto sull’Oglio e Casalromano e si estende in un’area di oltre 2500 ettari. Una delle principali attività del distretto è la produzione di piante a foglia larga che insieme alle altre colture garantisce un fatturato complessivo annuo di oltre 150 milioni di euro.

Le aziende che compongo il Distretto Vivaistico Cannetese sono circa 200 distribuite tra la provincia di Mantova e Cremona. Molte di queste aziende hanno radici quasi secolari nella produzione di piante da esterno e proprio per questo sono leader internazionali nel proprio settore.

Nel 1999 nasce il Centro Servizi per il Florovivaismo proprio a Canneto sull’Oglio al fine di fornire un supporto scientifico, amministrativo e di promozione all’importante comparto che si era sviluppato nella zona. Obiettivo primario del Centro Servizi è esattamente quello di garantire alle imprese del distretto una crescita quantitativa ma anche qualitativa della produzione.

Grazie ai numerosi interventi studiati insieme alle aziende florovivaistiche della zona è stato possibile mettere a punto una ricerca in grado di stabilire quali sono le piante che garantiscono un maggiore assorbimento del CO2 responsabile di tantissimi problemi dal punto di vista ambientale. Questo studio ha permesso di individuare anche quali piante consigliare ai clienti in base all’uso e all’ubicazione.

Lo studio condotto in collaborazione con il CNR di Bologna ha permesso al distretto di affacciarsi ad importanti commesse sia in Italia che all’estero. Importante in queste fasi la creazione del consorzio che ha garantito lo sviluppo dei contatti commerciali sino all’estremo oriente.

All’inizio del 2014 un altro importante accordo è stato stretto tra aziende vivaistiche cannetesi ed estere al fine di creare un Consorzio Europeo in grado di raccogliere e incubare moltissime idee sullo sviluppo dei rapporti commerciali con il resto del mondo.

L’innovazione proposta nel campo agrario rappresenta una grandissima opportunità per l’Italia ed in particolare per il bacino della Pianura Padana.