Il distretto lattiero-caseario riconosciuto ufficialmente dalla Regione Sicilia

Il comparto lattiero-caseario siciliano ha ottenuto a marzo di quest'anno il riconoscimento ufficiale di distretto.

Redazione MondoPMI
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Il distretto produttivo lattiero-caseario siciliano ha una lunga storia alle spalle e una tradizione altrettanto consolidata. Il suo compito, da sempre, è quello di produrre, proteggere e valorizzare gli antichi formaggi siciliani che hanno conquistato la Denominazione di Origine Protetta, come il Ragusano, il Pecorino siciliano, il Valstedda e la Provola dei Nebrodi. È recente, in quanto risale solo a marzo 2020, il suo nuovo riconoscimento come distretto.

Banca Ifis

 

 

NUOVO RICONOSCIMENTO DEL DISTRETTO LATTIERO-CASEARIO

Ormai da diversi anni le aziende lattiere e casearie siciliane si erano poste l’obiettivo di collaborare per il raggiungimento di una coesione distrettuale sempre più forte, che coinvolgesse non solo le imprese ma anche le organizzazioni di settore e i centri di ricerca del territorio, per elaborare nuove strategie di sviluppo del comparto e individuare la soluzione a problemi frenanti per lo sviluppo dell’intera filiera. Questa necessità, più volte palesemente espressa, si è realizzata finalmente quest’anno con la costituzione del nuovo patto per il riconoscimento del distretto produttivo lattiero-caseario da parte dell’Assessorato regionale alle attività produttive.

“I requisiti minimi – ha affermato il Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Salvatore Piazza – per poter aspirare al riconoscimento sono stati abbondantemente raggiunti e superati. Le adesioni hanno raggiunto livelli incoraggianti. Ottenere il nuovo riconoscimento per il distretto lattiero caseario credo che sia un risultato importante che qualifica tutta la filiera specialmente in un territorio come quello ibleo particolarmente vocato al settore zootecnico”.

 

TRA GLI OBIETTIVI DEL DISTRETTO, UNA COLLABORAZIONE PIÙ EFFICIENTE TRA PUBBLICO E PRIVATO

Il distretto amplia i suoi confini e rafforza le sue potenzialità. Nel nuovo riconoscimento sono compresi: 90 liberi professionisti, 576 imprese, 4 consorzi, 19 Comuni, 2 Camere di Commercio, e Università e 2 centri di ricerca, 5 Consorzi di tutela dei formaggi DOP siciliani, e un discreto numero di enti coinvolti nella filiera. Tra gli obiettivi dell’aggregazione, quello di promuovere e valorizzare le produzioni del settore lattiero-caseario siciliano, organizzando l’intera filiera produttiva e migliorando la collaborazione fra pubblico e privato, e di utilizzare razionalmente le risorse finanziarie, in particolare i fondi comunitari.

 

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