Il distretto marmifero dei Monti Ausoni volge lo sguardo all’estero

Redazione MondoPMI
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I Monti Ausoni sono un gruppo montuoso dell’appennino laziale che si trova tra le provincie di Latina e di Frosinone che è noto per essere uno dei principali bacini marmiferi d’Italia. proprio per la grande presenza di cave e di attività di estrazione del marmo, qui sorge il distretto del Marmo e del Lapideo dei Monti Ausoni, specializzato nell’estrazione, nel taglio e nella lavorazione di prodotti di elevata qualità riconosciuta a livello internazionale che hanno una forte vocazione all’export. Le varietà di punta del distretto sono il Perlato Coreno Royal, il Travertino di Guidonia ed il Peperino di Vitorchiano.

Il tessuto produttivo del distretto è composto da imprese di piccola e micro dimensione, a carattere per lo più familiare, che operano in attività di vario genere, relative all’estrazione, alla lavorazione della pietra, alla commercializzazione dei prodotti trasformati, ma anche alla fabbricazione e alla commercializzazione di macchine per l’estrazione e le successive lavorazioni. Nella zona, comunque, non esiste una filiera completa, visto che esistono rilevanti carenze per quanto riguarda le fasi accessorie legate soprattutto alla promozione dei prodotti e all’internazionalizzazione delle imprese locali.

Il distretto è composto da circa 300 imprese di piccole e medie dimensioni che però faticano a fare sistema. Di conseguenza risulta difficile intrattenere rapporti proficui con il sistema bancario esattamente com’è difficile per una singola azienda investire in progetti di formazione o in ricerca e sviluppo.

La piccola dimensione delle imprese comporta difficoltà nei rapporti con il sistema bancario e l’impossibilità per le singole aziende di investire in ricerca e sviluppo o in progetti di formazione. Le aziende sono comunque ben predisposte alla collaborazione, infatti esistono due consorzi di valorizzazione (il consorzio per la valorizzazione del Perlato Coreno e il consorzio per la valorizzazione del travertino romano) e diverse cooperative di produttori.

In futuro il distretto avrà bisogno di aprirsi molto di più alle collaborazioni con gli enti locali, al fine di definire e concordare strategie e politiche in grado di fronteggiare i problemi comuni all’intero distretto, come quelli di tipo ambientale, ma anche per migliorare il sistema infrastrutturale, per semplificare l’iter procedurale per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento delle attività e per elaborare piani di finanziamento alle imprese che siano in grado di far fronte alle esigenze di credito delle piccole medie imprese locali.