Il distretto meccanico di Siracusa punta alla Libia

Studio Baldassi
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Nella parte Sud Orientale della Sicilia si trova un importante distretto meccanico che lega la sua storia indissolubilmente a quella dell’Eni e che oggi, a oltre mezzo secolo dalla sua fondazione, arriva fino in Libia, dove ad ottobre verrà aperta una sede.

Il distretto della meccanica siciliana, che ha sede a Siracusa, è nato negli anni ’50 grazie al meccanismo di industrializzazione innescato dal polo petrolchimico, da cui sono sorti i presupposti per lo sviluppo di un considerevole indotto nel settore della meccanica. Nei primi anni di attività il distretto era formato soprattutto da aziende che provenivano dall’esterno della Sicilia, ma con il passare degli anni le maestranze raggiunsero un livello di qualificazione tale da decidere di passare in fretta da dipendenti a imprenditori.

Il distretto industriale di Siracusa è uno dei principali distretti produttivi dell’Isola: ne fanno parte, infatti, oltre 100 imprese operanti nella filiera della meccanica e nella filiera ad essa collegata, nelle quali lavorano oltre 3000 addetti. Se si tiene conto anche delle estensioni a ovest verso Gela, a nord fino a Milazzo e fino all’area industriale di Ragusa, il distretto può essere considerato uno dei più grandi poli industriali d’Europa.

Attualmente le pmi della meccanica siciliana stanno attraversando una fase critica provocata dalla flessione della domanda e dalla crescente concorrenza dell’Est Europeo, della Cina e dell’India. Affinché il distretto possa riprendere le sue attività a pieno ritmo, quindi, è necessario rilanciare la competitività del sistema attraverso la creazione di iniziative di sistema che puntino alla creazione di sinergie di rete tra le imprese del distretto e all’innovazione tecnologica.