Il fagiolo di Lamon: da cibo povero a marchio IGP

Redazione MondoPMI
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I fagioli di Lamon sono un legume che per secoli è stato l’alimento principale delle classi povere in alternativa alla carne, ma che negli ultimi decenni è stato riscoperto come ingrediente di piatti importanti nel segno della tradizione e tipicità locale.

Sull’altopiano si trovano tutte le condizioni climatiche indispensabili a favorire la coltivazione del fagiolo, che negli anni ha dato vita a quattro diverse varietà: lo “Spagnol”, di forma ovoidale; lo “Spagnolet”, più piccolo del precedente; il “Calonega”, il più grande di tutti; il “Canalino”, particolarmente aromatico ma ormai in disuso per via della buccia molto spessa.

Il fagiolo di Lamon ha ottenuto nel 1996 il riconoscimento IGP, a conferma della vocazionalità della zona e della tipicità del prodotto, ma già dal 1993 era operativo il Consorzio di Tutela del Fagiolo di Lamon, che tutt’ora si propone di distinguere, difendere e tutelare la produzione e il commercio del legume, il corretto uso della sua denominazione, salvaguardandone la tipicità e le caratteristiche. Attualmente in Consorzio conta più di 100 PMI produttrici associate.

Oggi la produzione dell fagiolo di Lamon si caratteriza per un’altro particolare aspetto, visto che viene prodotto con metodi tradizionalmente ecologici.

La concimazione, infatti, avviene solo con letame ben maturo, su terreni condotti da piccole aziende familiari, da sempre dedite alla coltivazione del fagiolo.