Il merletto di Cantù, da hobby a occupazione da svolgere in casa

Redazione MondoPMI
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La lavorazione del merletto a fuselli è un’attività artigianale tipicamente femminile e domestica, diffusa nel territorio Canturino e non ufficialmente organizzata in una corporazione professionale.

E’ molto difficile tracciare la storia del merletto e come essa si sia svolta nella città di Cantù. Si pensa che le suore benedettine, provenienti da Cluny e che qui avevano un convento, furono le prime a importarne la lavorazione, insegnandola poi alle giovinette che frequentavano il chiostro. Ma la lavorazione del merletto divenne ben presto un’occupazione vera e propria. Le donne del luogo, infatti, impararono volentieri il lavoro del tombolo, studiarono nuovi punti, migliorarono i disegni, e intorno al 1870 l’industria del merletto prese forma e consistenza.

In questi ultimi anni l’industria del pizzo ha raggiunto una grande importanza, sia dal lato economico, per il suo uso (sulla tavola e in casa), sia dal lato artistico, per la varietà e la bellezza dei disegni.

La cosa particolare di questa attività è che spesso le aziende danno il lavoro da svolgere alle ricamatrici a casa, che in questo modo possono coniugare la vita casalinga e ricavare comunque un modesto guadagno.

Negli ultimi vent’anni sono state avviate molte iniziative per valorizzare il pizzo di Cantù, la Biennale Internazionale del Merletto. I Comuni di Novedrate e Cantù stanno recentemente lavorando per una candidatura nella lista del patrimonio culturale immateriale della convenzione UNESCO.