Il pandoro traina l’industria dolciaria veronese

Redazione MondoPMI
0
0

Il pandoro non è soltanto uno dei simboli culinari del Natale, ma è anche uno dei cibi più famosi di Verona, città in cui è nato. La sua storia, però, è meno certa di quanto si possa pensare:  sono in molti a sostenere che la sua origine risalga agli Asburgo e che i pasticceri si siano ispirati ad un dolce Viennese, il Pane di Vienna, mentre altri fanno risalire il Pandoro al 1260, quando gli Scaligeri commissionarono una torta speciale per festeggiare il primo Natale dopo la loro investitura come Signori di Verona. Nacque in quell’occasione il “nadalin”, un dolce a forma di stella a otto punte, ritenuto l’antenato del Pandoro.

Se le origini del pandoro sono ancora incerte, ciò che è sicuro, invece, è che il dolce è stato perfezionato a Verona nel corso dell’800 e che è stato Domenico Melegatti a depositarne il brevetto nel 1894. E quello è stato solo il punto di partenza di una tradizione dolciaria senza pari. Ad oggi, infatti, a Verona hanno sede le più grandi firme dell’industria dolciaria italiana, come Bauli, Paluani, Melegatti e Dal Colle. E’ grazie a queste grandi aziende, infatti, che la bontà del pandoro ha varcato i confini nazionali per conquistare il mondo.

Parlare di dolci a Verona e limitarsi a parlare di pandoro, però, è decisamente riduttivo, visto che la tradizione dolciaria locale annovera anche prodotti conosciutissimi come il Mandolrato di Cologna Veneta, l’Offella, i gelati Sanson (ora Sammontana) e la biscotteria di Matilde Vicenzi.
Verona, quindi, risulta essere la prima provincia in Italia nel settore bakery sia per livelli di produzione sia per vendite. L’industria dolciaria veronese, infatti, ha avuto successo grazie alla collaborazione tra grandi aziende leader e Piccole Medie Imprese locali che lavoravano il prodotto in modo più artigianale. Oltre a queste, poi, esistono una miriade di panifici, pasticcerie e ristoranti che producono il pandoro, ognuno con la propria ricetta, insieme a tantissime altre golose specialità locali.
Nonostante la crisi che attanaglia tutti i settori dell’economia, l’industria dolciaria del veronese sembra in grado di reggere bene alle insidie che i mercati nascondo oggi. L’unico problema riguarda la stagionalità di molte produzioni come, appunto, il pandoro, il panettone o le colombe pasquali. I margini di miglioramento, comunque, ci sono e le prospettive potranno essere sempre migliori se le aziende del settore sapranno collaborare al fine di ottenere fondi e finanziamenti alle aziende per favorire la crescita.