Il porto di Livorno: tra turismo e traffico merci

Redazione MondoPMI
0
0

Il Porto di Livorno è il principale porto della Toscana ed uno dei più importanti porti italiani e dell’intero Mar Mediterraneo, sia per il traffico passeggeri che, soprattutto, per quello merci.

Importantissimo all’epoca delle repubbliche marinare come Porto di Pisa, fu destinato ad un lento declino a causa del decadimento delle sue infrastrutture, per poi tornare a crescere nei secoli successivi. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, poi, il Porto subì un nuovo scossone per colpa dei bombardamenti aerei che distrussero la maggior parte delle strutture e danneggiarono diversi manufatti storici. Per la ricostruzione e la ripresa dei traffici furono stanziati alcuni finanziamenti che permisero di far fronte alle prime emergenze.

Attualmente il Porto di Livorno è uno dei più importanti del bacino Mediterraneo e può movimentare qualsiasi tipo di merce, da quella liquida a quella solida in rinfusa, alle automobili, ai prodotti congelati, alla frutta, agli impianti destinati alle imprese industriali, ma soprattutto movimenta migliaia di container in arrivo ed in partenza per tutto il mondo. La dotazione infrastrutturale del Porto permette la connessione alle principali arterie stradali e ferroviarie nazionali ed alle zone aeroportuali di Pisa e Firenze. Grazie al suo hinterland piuttosto ampio, formato principalmente da Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Marche, molto attivo dal punto di vista imprenditoriale ed industriale, il Porto di Livorno movimenta un elevato quantitativo di merci.

Non è da dimenticare poi il traffico passeggeri, che ha un notevole peso per lo scalo livornese: al consueto movimento dei traghetti per le isole si somma la presenza di un costante traffico di navi da crociera, con circa 510 scali l’anno e più di 700.000 croceristi in transito, che determina anche un importante flusso turistico nella città.