Tutto il sole della Campania nei limoni della Costa d’Amalfi IGP

Redazione MondoPMI
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Il Limone Costa d’Amalfi è considerato il testimonial più genuino della Costa d’Amalfi. Noto anche come Sfusato Amalfitano, è un prodotto ortofrutticolo italiano a Indicazione geografica protetta e viene prodotto nei comuni appartenenti alla costiera amalfitana, ovvero Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti, Vietri sul Mare.

Sotto una spessa scorza giallo-chiaro, batte una polpa tenera. Un’anima dolce e succosa in una terra tutta da sbucciare.

Il limone amalfitano viene coltivato su circa 400 ha, nei famosi limoneti chiamati “giardini di limoni” con un raccolto medio annuo di circa 8 000 tonnellate. Il raccolto viene praticato più volte l’anno, ma è soprattutto nel periodo compreso tra marzo e luglio che arrivano i frutti migliori.

Lo sfusato amalfitano, nelle aree della costiera viene utilizzato sia al naturale servito “all’insalata”, oppure come condimento per pesce, antipasti di mare, nei celebri primi piatti della zona e sulle carni. È adoperato anche per produrre il limoncello (famoso liquore tipico della zona che ha alimentato un importante indotto economico per tutta l’area), e alcuni bar di Amalfi e dintorni servono persino il caffè al limone, il babà al limone, e torte e dolciumi tipici locali al limone.

Da studi recenti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II si è venuti a conoscenza che questa varietà di limone è tra le più ricche in assoluto in acido ascorbico, la nota vitamina C.

Il “Limone Costa d’Amalfi” IGP è considerato, commercialmente, un prodotto di eccellenza, sia per il mercato del fresco che per la produzione del celebre “limoncello”, che qui come a Sorrento e a Capri ha trovato la sua area di elezione.