Il turismo del Lago di Como

Studio Baldassi
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L’economia di Lecco e del suo territorio ha affrontato diverse fasi, ben distinte. Dapprima, tra il Settecento e metà Ottocento, le filande per la produzione serica rappresentavano la quasi totalità delle attività industriali; successivamente, fino a metà Novecento si sviluppa l’industria dell’acciaio con una parallela urbanizzazione del territorio circostante, seguito poi dal declino delle acciaierie che hanno ceduto il passo a un’economia primariamente improntata sul terziario e sul turismo legato alla vicinanza del Lago di Como.

I luoghi decantati da Alessandro Manzoni ne “I Promessi Sposi” sono divenuti così una meta frequentata soprattutto da turisti stranieri. Nonostante il turismo resti il driver principale dell’economia della provincia, Lecco comunque soffre di un basso appeal, con risultati non sempre soddisfacenti a causa di una promozione territoriale non sempre efficace. Anche la stagione 2013 non ha fatto registrare un numero di presenze soddisfacente, con una quasi totale assenza di turisti italiani; i pochi, visitano le località ma non usufruiscono delle strutture alberghiere e ristorative. In controtendenza va però l’aumento della disponibilità delle strutture alberghiere con l’incremento di dieci unità rispetto al 2012, in particolar modo dei bed and breakfast.

In ottica di valorizzazione del territorio, la provincia di Lecco si sta adoperando per rilanciare l’afflusso turistico, come dimostrano iniziative quali, una su tutte, il rilancio de “Il Sentiero del Viandante”, antica mulattiera di 45 km che costeggia una porzione del Lago di Como. Lecco offre anche la possibilità di praticare sport come il kitesurf, di cui sono presenti numerose scuole, specialmente nel paese di Colico, all’estremo nord della provincia di Lecco. Purtroppo non mancano le difficoltà, con l’eterna lotta tra bagnanti e praticanti della disciplina: il vero rilancio passa attraverso una reciproca comprensione dei rispettivi bisogni, mediata dall’amministrazione locale. Lecco e il suo territorio devono ancora crescere e per il momento rimangono un opportunità non ancora sfruttata appieno: un adeguato finanziamento alle aziende che lavorano nel turismo sia culturale che sportivo possono portare a sviluppare una proposta più interessante che possa attirare un più consistente numero di turisti.