Imprenditoria femminile: cresce il numero di aziende guidate da donne

Dal rapporto dell'Osservatorio di UNIONCAMERE e InfoCamere, nel 2018 le imprese guidate da donne sono aumentate rispetto all'anno precedente.

Redazione MondoPMI
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Crescono le attività a guida femminile, ma sono ancora poche le donne ai vertici aziendali.

Aumentano le imprese guidate da donne

Le donne che fanno impresa sono sempre più numerose. Stando al rapporto dell’Osservatorio sull’imprenditoria femminile di UNIONCAMERE e InfoCamere, a settembre 2018 le imprese guidate da donne erano 1 milione e 337 mila, quasi il 22% del totale.

Lazio, Campania, Sicilia e Lombardia sono le regioni nelle quali si è registrata la crescita più sostenuta di imprese al femminile. Rispetto al 2017, ci sono state 8.000 nuove imprese, concentrate soprattutto nel turismo, nel settore dei servizi, nella sanità e nelle professioni tecniche e scientifiche.

Quante sono le donne ai vertici aziendali?

Secondo l’analisi dell’Osservatorio sull’imprenditoria femminile di UNIONCAMERE e InfoCamere, a fine settembre 2018 le donne che avevano una carica aziendale erano circa 2 milioni e mezzo. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si è registrato un aumento dello 0,34%. 

Sebbene aumentino le donne protagoniste all’interno dei consigli di amministrazione, sono ancora poche quelle che riescono ad arrivare ai vertici. Dei quattro milioni di posti da amministratore d’impresa, solo uno su quattro è occupato da una donna. Le donne presidenti del consiglio di amministrazione sono solo il 17% del totale. Il dato è in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo del 2017, ma è ancora lontano dalla parità di genere.

Tra i vice presidenti d’impresa, uno su quattro è donna (l’incremento rispetto al 2017 è dell’8,7%), mentre ci sono circa 5.000 donne tra i consiglieri d’amministrazione (oltre il 22% del totale). Sono poche le direttrici d’azienda: solo 600 su 4.000.

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Flessibilità contrattuale e welfare aziendale

Di recente si è tenuta a Venezia, nella cornice di Palazzo Balbi, la riunione di Aidda, l’associazione delle donne imprenditrici e direttrici d’azienda.

In occasione dell’incontro, la consigliera di parità del Veneto, Sandra Miotto, ha presentato il nuovo vedemecum per lavoratori e aziende. Secondo la consigliera, per favorire una maggiore partecipazione delle donne in azienda si deve investire nella flessibilità contrattuale e nel welfare aziendale. Queste misure aiuterebbero le donne a conciliare più facilmente vita privata e vita lavorativa e a superare le disparità di trattamento economico che ancora esistono tra donne e uomini.

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Image credit: shutterstock