Internazionalizzazione dell’impresa: come scegliere il mercato giusto

Lo studio del contesto macroeconomico, della concorrenza e della domanda sono step fondamentali per esplorare un nuovo mercato

Redazione MondoPMI
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internazionalizzazione impresa

Per espandere il proprio mercato, per sfruttare delle opportunità di crescita, per anticipare la concorrenza o per non perdere terreno rispetto a loro: sono tante le motivazioni che spingono le piccole e medie imprese a guardare all’estero. Ma come scegliere il mercato giusto quando si avvia un processo di internazionalizzazione dell’impresa?

Capire il mercato

La cosa più importante da fare per decidere se è il caso o meno di spostarsi all’estero è capire il mercato. Non si tratta solo di verificare se c’è un interesse verso i prodotti/servizi dell’azienda, ma analizzare ogni dettaglio rilevante per l’impresa.

Capire il mercato vuol dire studiare il contesto macroeconomico del Paese e verificare se ci sono barriere all’ingresso e quanto possono essere limitanti per l’avvio dell’iniziativa di internazionalizzazione. Lo studio della normativa legale, la verifica di eventuali autorizzazioni o certificazioni richieste alle imprese estere o di eventuali restrizioni di mercato sono tutti passaggi obbligatori che non devono essere sottovalutati.

Bisogna anche studiare la concorrenza, intuire i loro punti di forza e capire se l’offerta e l’organizzazione dell’impresa sono adeguate e capaci di competere con le aziende già operative nel mercato target individuato.

Altrettanto importante è lo studio della domanda: tracciare un profilo del consumatore tipico, capire i suoi bisogni e valutare se e in che modo l’offerta aziendale può soddisfarli. Da questo punto di vista è importante verificare i gusti, le abitudini e la cultura del Paese che si sta analizzando. Queste informazioni sono importanti per capire se ci sono eventuali ostacoli all’adozione del prodotto o se ci sono adattamenti da apportare per un’accoglienza ottimale dell’offerta aziendale.

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Definire la migliore strategia di ingresso

Se le analisi del mercato, della concorrenza e della domanda hanno dato esito positivo, l’azienda deve definire un preciso piano strategico e operativo. Innanzitutto, è necessario definire la strategia di ingresso, tenendo conto dei costi finanziari e organizzativi associati a ciascuna opzione di internazionalizzazione individuata.

La decisione dipende principalmente dalla quantità di risorse a disposizione: un budget limitato rende difficile l’avvio di progetti strutturati che implicano l’apertura di sedi all’estero o un alto coinvolgimento dell’impresa, rendendo più appetibili le strategie di export o il supporto di agenti che promuovono i prodotti sul mercato estero.

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Image credit: shutterstock