Intervista a Giulio Soffiato: fare imprenditoria nel settore dell’hair care

Giulio si definisce un “artigiano del capello” perché crea soluzioni su misura del cliente.

Redazione MondoPMI
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intervista a giulio soffiato

Giulio Soffiato è un imprenditore che da più di 40 anni lavora nel settore dell’hair care e si occupa di tricologia, una disciplina ancora poco conosciuta in Italia. Nonostante ciò, Giulio è riuscito a farsi conoscere, prima in Veneto ed Emilia-Romagna, e poi nel resto d’Italia. Negli anni ha adottato diversi mezzi per farsi pubblicità, e oggi è approdato nel grande mondo del web dove progetta di aprire un e-commerce.

Ci ha raccontato la sua storia, le sfide che ha dovuto superare e i valori che contraddistinguono la sua impresa.

PRONTO CAPELLI E il Settore dell’Hair care

Per iniziare, raccontaci di cosa si occupa esattamente un tricologo.

Quella del tricologo è una figura a metà tra il dermatologo e il parrucchiere: il primo si occupa della salute dell’epidermide e, quindi, anche della cute; il secondo tratta l’aspetto estetico del capello. Il tricologo, invece, ha come compito quello di rendere bello il capello assicurandosi prima di tutto che sia sano. Il suo lavoro consiste nell’effettuare delle consultazioni con anamnesi partecipative: attraverso una serie di domande specifiche rivolte al cliente, lo specialista cerca di capire quali siano le abitudini del capello, con quali prodotti venga trattato, quali aggressioni subisca e se siano dovute a una dieta squilibrata, all’assunzione di farmaci o alla memoria genetica del soggetto. È un servizio che né il parrucchiere né il dermatologo sono in grado di offrire perché è esclusivo del tricologo.

Com’è nato il tuo interesse per quest’ambito e quando hai deciso di farne la tua professione?

La mia passione è nata durante alcuni studi che ho svolto in Germania agli inizi degli anni ’70. A quel tempo facevo il parrucchiere ed ero incuriosito dai cosiddetti “capelli alternativi” ossia protesi, parrucchini e parrucche. In Italia erano già molto utilizzati ma con una funzione puramente estetica e ornamentale, all’estero, invece, ho potuto scoprire e studiare anche la loro funzione curativa e correttiva. Per questo ho viaggiato tantissimo e ho fatto ricerca tra Olanda, Stati Uniti, Francia, Brasile.

Mi sono innamorato di quest’ambito e insieme ad un socio ho fondato, a Padova, un istituto che si occupava di trattamento e infoltimento dei capelli. Negli anni ’70 c’è stato un boom economico che ha coinvolto anche il campo dell’estetica e questo ha favorito molto le nostre attività che, nel giro di poco tempo, si è fatta conoscere un po’ ovunque. A quei tempi per farsi pubblicità si utilizzavano gli annunci, nei quotidiani o sulle riviste. Erano costosi ma permettevano di raggiungere gli abitanti di tutta la regione, o addirittura di tutta la nazione a seconda di dove si decideva di pubblicare. Questo ci ha permesso di farci strada e costruirci una clientela ampia e solida.

Attualmente sei il titolare di due centri tricologici chiamati “Hair Center”, ubicati a Rovigo e Ferrara: è stato difficile farsi strada nel settore dell’hair care? Quale difficoltà hai incontrato dal momento in cui hai deciso di aprire il tuo negozio fisico?

Sciolta la società di Padova, dopo alcuni viaggi di ricerca, ho deciso di aprire un centro di tricologia a Rovigo. Non è stato semplice farsi conoscere in una città così piccola, nella quale nessuno sapeva di cosa si occupasse un tricologo. All’inizio eravamo visti come degli alieni. Per fortuna, passo dopo passo, siamo riusciti a crearci una buona fama e questo grazie soprattutto ai miei collaboratori, degli specialisti in vari settori che per tanti anni hanno lavorato al mio fianco dimostrando ottime abilità e competenze.

Una volta che l’Hai Center di Rovigo ha iniziato a lavorare a pieno ritmo, ho deciso di aprire un secondo punto di consultazione a Ferrara. Ho provato anche ad avviare alcuni negozi su strada ma con scarso successo. I clienti che si rivolgono a noi chiedono di essere trattati con riservatezza e non desiderano essere messi “in vetrina”. Infatti, i nostri centri si trovano tutti al secondo piano.

Sempre a Rovigo, avevo inaugurato anche anche una terza unità chiamata Hair Point con l’obiettivo di offrire dei servizi più economici, standard e adatti a tutti i portafogli. Purtroppo, dopo poco tempo abbiamo dovuto chiudere perché l’attività rischiava di diventare concorrenziale e si era creata competizione tra le varie unità.

Oggi siamo arrivati ad avere in tutto sei istituti, tra Veneto ed Emilia-Romagna, e il nostro marchio compie 40 anni.

 

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PRONTO CAPELLI E L’APPROCCIO AL WEB

Da poco sei approdato anche sul web attraverso il tuo sito “Prontocapelli”. Perché hai ritenuto necessaria una presenza online? Quali pensi possano essere i vantaggi che il digital può offrire ad un imprenditore come te, che non offre prodotti ma servizi?

In passato era più facile farsi pubblicità, ma era anche costoso. Per esigenze lavorative siamo ricorsi all’informatica già nel ’96 ma solo di recente abbiamo deciso di approdare su Internet con il nostro sito, creato con l’aiuto di un’agenzia di web marketing. Il mondo digital è essenziale per stare al passo coi tempi, farsi conoscere e comunicare le caratteristiche e i valori della propria impresa.

Prontocapelli non ha soltanto una funzione pubblicitaria ma anche divulgativa: è l’unico sito del settore dell’hair care ad essere dotato di un’enciclopedia tricologica. Per noi è fondamentale dare ai nostri utenti le risposte che cercano, fare chiarezza su alcuni temi e combattere la disinformazione.

Grazie al web abbiamo potuto allargare il nostro bacino di clienti e ora vendiamo le nostre consulenze e i nostri prodotti un po’ in tutta la penisola. Devo ammettere che hanno aiutato molto anche i roadshow che abbiamo organizzato, negli anni passati, lungo lo stivale, e il passaparola che per noi è importantissimo: non c’è nulla di meglio di un cliente soddisfatto che trasmette la sua esperienza positiva ad altre persone.

PRONTO CAPELLI E IL RAPPORTO CON IL TEAM

Sul sito descrivi il tuo team come “una grande famiglia, non una semplice catena di montaggio”. Quali pensi debbano essere le caratteristiche di un gruppo di lavoro vincente, in qualsiasi tipo di impresa? E quanto sono importanti per te formazione e aggiornamento a tutti i livelli?

A mio parere un team deve essere poliedrico, ossia composto da persone con competenze e qualificazioni diverse. Deve esserci un rapporto collaborativo tra le varie professioni. Nel caso particolare del nostro Hair Center, è importante che le varie figure sappiano accompagnare il cliente nell’arco di tutta la consulenza: dal confronto psicologico, al trattamento curativo, fino alla scelta dei prodotti da usare per la terapia.

Ci troviamo spesso ad avere a che fare con persone informatissime, che prima di venire da noi hanno compiuto ricerche su Internet o hanno consultato altri specialisti. Per questo è fondamentale non farsi cogliere impreparati ed essere sempre aggiornati sulle nuove tecniche e le ultime innovazioni tecnologiche. Ci impegniamo in una ricerca costante e ci informiamo sui macchinari di ultima uscita anche attraverso lo strumento delle fiere. Cerchiamo di non mancare ad eventi importanti come il Cosmoprof di Bologna o a manifestazioni internazionali del settore che si svolgono in Francia o in Spagna.

PRONTO CAPELLI: I PUNTI DI FORZA

Definisci la tua attività “un mestiere artigiano” perché realizza prodotti pensati su misura del cliente. Questo potrebbe rappresentare un punto di forza della tua attività? Riesci ad elencarne altri 3?

Il primo elemento di valore della nostra attività è una soluzione che abbiamo studiato e composto nei nostri laboratori e che permette di integrare capelli in una testa soggetta a diradamento senza ricorrere a soluzioni drastiche come la rasatura totale o l’utilizzo di protesi. Si chiama Integra 2.0 e consiste in un composto chimico, una resina, che una volta stesa sulla cute si irrigidisce e consente il fissaggio dei capelli alternativi.

Il nostro secondo punto di forza è sicuramente il tipo di approccio che adottiamo con il cliente. È un approccio personalizzato che mira, facendo anche un po’ di psicologia, a conoscere le aspettative del cliente e a risolverne le problematiche; ma è anche un approccio integrato mirato ad individuare la soluzione migliore per i nostri clienti. Può accadere che un problema relativo al capello non sia di nostra competenza: in questo caso indirizziamo la persona verso lo specialista più adatto, ad esempio un dottore o un farmacista.

Il terzo elemento che contraddistingue la nostra attività è la creazione di soluzioni ad personam in laboratorio, da parte di un biologo specializzato. Puntiamo a realizzare prodotti mirati a risolvere problematiche particolari e costruiti sulla base delle esigenze del cliente.

PRONTO CAPELLI: LE SFIDE PER IL FUTURO

Quali nuove sfide hai in programma per il futuro?

Abbiamo in cantiere lo sviluppo di un e-commerce, Tricozone, che diventerà una vetrina per un composto di nostra produzione che porterà lo stesso nome. Abbiamo in programma, anche, di allargare la gamma Tricozone e di elaborare nuove soluzioni.

Ci piacerebbe molto che i nostri prodotti approdassero anche all’interno dei supermercati e dei negozi di Veneto ed Emilia-Romagna. Stiamo progettando dei Tricopoint, ossia degli espositori ben visibili e differenziati nei quali esporre le nostre merci nei vari punti vendita.

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Image credit: shutterstock