La Cina minaccia anche il granito della Gallura

Studio Baldassi
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La Gallura è conosciuta in tutto il mondo per le sue spiagge, per il suo paesaggio e per il suo mare cristallino, ma il turismo non è l’unica attività economica rilevante per il territorio. Tra Arzachena e Tempio Pausania, infatti, sorge il  il Distretto del granito, in cui viene estratto il 90% del granito di tutta Italia.

Il distretto è relativamente recente, visto che la prima vera e propria azienda è sorta negli anni ’60, ma la lavorazione del granito nella zona ha origini antichissime: il materiale veniva utilizzato per la costruzione dei nuraghi e di altri monumenti religiosi. Per la nascita del commercio organizzato dei graniti sardi, invece, bisogna attendere il 1870. Da questa data in poi l’escavazione e la lavorazione del granito divennero la più fiorente attività del nord della Sardegna. Per dare l’idea dell’importanza del distretto basta pensare che il granito sardo è stato utilizzato nella pavimentazione e nel rivestimento di importanti edifici come il Teatro dell’Opera di Tokyo, la sede della Mercedes Benz a Stoccarda, l’aeroporto di Hong Kong, il basamento della Statua della Libertà di New York e il palazzo della Borsa di Milano.

Il successo del prodotto deriva dalle sue caratteristiche tecniche che consentono altissime performances di durevolezza e resistenza complessiva. Proprio queste caratteristiche rendono il granito sardo particolarmente adatto a scopi ornamentali nei rivestimenti esterni di grandi opere, nella copertura di estese superfici interne calpestabili e nella realizzazione di arredi urbani.

Il distretto è composto da circa 400 Piccole Medie Imprese, quasi tutte occupate nelle attività di estrazione. Le altre, invece, si occupano soprattutto della trasformazione del granito, ma sono rarissimi i casi di realizzazione del prodotto finito. La produzione è destinata per l’80% al mercato italiano, il 18% è collocata direttamente all’estero (in particolare Emirati Arabi, Germania e Stati Uniti), mentre il rimanente 2% rimane sul mercato locale. Rilevante, inoltre, è l’indotto suscitato dai collegamenti terra-mare di trasporto speciale in cui giocano un ruolo molto importante la centralità della Sardegna rispetto il Mediterraneo e i sistemi portuali di Olbia-Golfo Aranci e Cagliari.

Nonostante questo, negli ultimi anni il comparto ha registrato un calo piuttosto consistente, causato, da una parte, dal rallentamento ciclico della domanda e, dall’altra, dall’arrivo massiccio sul mercato dei prodotti cinesi commercializzati a un prezzo inferiore