La città di Palermo alla riscoperta del proprio patrimonio culturale

Redazione MondoPMI
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Territorio greco, poi romano e arabo. Terra conquistata da normanni, svevi, francesi e spagnoli. Il crocevia di popoli transitato nel corso dei secoli nella nostra regione ha dato luogo ad un patrimonio culturale unico ed irripetibile.

A Palermo è possibile ammirare cupole arabe, ridondanti chiese dal gusto barocco che si fondono armoniosamente con i più algidi palazzi in stile liberty; i mercati brulicano delle più ricercate delle spezie, simili a bazar arabi, mentre i teatri settecenteschi ripropongono orgogliosi tutto il fasto di un tempo.

La ricchezza artistico culturale del territorio è anche una risorsa per tutti coloro che vi abitano richiamando ogni anno migliaia di turisti italiani e non. Una ricchezza spesso trascurata, come testimonia il degrado che si può notare in certe zone della città, ma che per molte persone è o può trasformarsi in fonte di guadagno o di un impiego lavorativo.

Al momento il settore culturale incide su circa il 3% del PIL Europeo con un fatturato annuo che supera i 650 miliardi, molto più del settore immobiliare o chimico, ed il trend è ancora in crescita.

Una fonte di guadagno che non è certo sfuggita neanche all’amministrazione comunale che ha intrapreso la corsa verso la candidatura a Capitale Europea della Cultura nel 2019.

Corsa finita purtroppo in poche settimane, ma che lascia sicuramente un messaggio positivo alla popolazione, e aiuta a consapevolizzarla su come, soprattutto in questo momento di crisi economica, sia fondamentale puntare sulle risorse del territorio e valorizzarle riscoprendo nuove possibilità.