La lean production conquista il Friuli

Studio Baldassi
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La lean production è una filosofia aziendale finalizzata alla minimizzazione degli sprechi per ridurre i costi e velocizzare la produzione aziendale, che per prima è stata adottata dal colosso Toyota. In pochi anni i principi della produzione snella si sono diffusi in tutto il mondo e anche in Italia, negli ultimi periodi, si registrano molte iniziative volte a diffonderli. Fra queste, la Lean Experience Factory di San Vito al Tagliamento costituisce un polo di eccellenza all’avanguardia in Italia. Voluta dall’Unione Industriali di Pordenone e sposata anche dalla Camera di Commercio di Pordenone, da Confindustria Udine e da altri enti, è una fabbrica modello che riproduce un reale ambiente produttivo in cui imprenditori e dirigenti d’impresa possono apprendere e sperimentare in modo pratico i principi della “produzione snella”, intesa come insieme di modalità e tecniche che consentono di rendere sempre più efficienti i processi aziendali per ridurre gli sprechi fino ad eliminarli, soprattutto in ambito manifatturiero.

La sperimentazione all’interno della Lean Experience Factory si distingue dai modelli classici di formazione attraverso l’alternanza tra sessioni in aula e sperimentazioni in ambiente produttivo reale che garantiscono una maggiore efficacia di trasferimento del “saper fare”. Questo particolare modello, a differenza degli altri utilizzati di solito, consente di sperimentare sul campo una trasformazione lean, ma in un ambiente di prova che evita tutti i rischi del mondo reale.

Nel primo anno di attività alla Lean Experience Factory si sono ispirate oltre 230 aziende, nazionali e internazionali, con un’alta percentuale di imprese friulane.

Pare che grazie alla lean production molte imprese siano riuscite ad affrontare in maniera positiva la crisi economica attuale. L’investimento in formazione e in riorganizzazione interna, quindi, ha permesso alle Piccole Medie Imprese friulane di affrontare con nuovo slancio le difficili sfide della competitività del settore manifatturiero, nella speranza che puntare sulla crescita delle competenze interne sia la chiave di volta per uscire dalla recessione globale.