La packaging valley cresce sia nel fatturato che nell’export

Per far fronte alla crisi economica e tenere testa al mercato asiatico, il distretto delle macchine di imballaggio si dice pronto ad attuare una serie di strategie di business che puntano a valorizzare gli elementi differenzianti del comparto.

Redazione MondoPMI
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L’Emilia-Romagna non ospita soltanto importanti distretti agroalimentari, ma anche un comparto forse poco conosciuto ma di grande valore, che ha saputo resistere anche alla crisi economica legata all’emergenza Covid-19. Stiamo parlando del distretto delle macchine da imballaggio, che ha sede a Bologna e dintorni, e che nel 2019 ha registrato una crescita del 2,5%, la migliore di tutti i comparti di Federmeccaniche, un fatturato che si aggira intorno agli 8 miliardi di euro e un aumento dell’export del 6,7%.

 

Banca Ifis

 

L’EXPORT È LA PUNTA DI DIAMANTE DEL DISTRETTO

Negli ultimi quattro anni il tasso di crescita medio annuo delle esportazioni si è attestato di oltre due punti sopra il dato dell’interscambio mondiale di macchine di imballaggio (+4,4%). Tra i principali Paesi di destinazione ci sono Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, mentre il 20% dell’export varca i confini nazionali per atterrare sui mercati asiatici, americani e russi.

Nel 2020 il comparto ha subìto una leggera flessione dovuta sia allo stop della produzione imposto dai Dpcm, sia all’esplosione del mercato cinese che ha sottratto all’Italia molti clienti. I dati relativi a quest’anno, però, non sono sconfortanti e lasciano presagire un 2021 di crescita e prosperità.

 

LE STRATEGIE PER AFFRONTARE LA CRISI

Per far fronte alla crisi economica e tenere testa al mercato asiatico, il distretto delle macchine di imballaggio si dice pronto ad attuare una serie di strategie di business che puntano a valorizzare gli elementi differenzianti del comparto. La prima consiste nel promuovere gli elementi di forza del distretto bolognese, come l’elevato livello tecnologico raggiunto, la personalizzazione, l’assistenza post-vendita e la competitività. Un altro obiettivo del comparto è quello di investire, nei prossimi anni, su precise nicchie di mercato con prodotti customizzati e ad alto livello di innovazione. Infine, conquistare un mercato interessante e in espansione come quello dell’Europa dell’Est può essere un’ottima tattica per far fronte alla concorrenza cinese.

 

OLTRE 200 AZIENDE SONO GRANDI IMPRESE INDUSTRIALI

Il distretto bolognese conta oggi 630 aziende che si spalmano in tutta la Provincia, 222 delle quali sono produttrici “pure”, ossia hanno fatto della produzione delle macchine di imballaggio il loro unico business. Le imprese del comparto danno lavoro a oltre 30mila persone, che raggiungono le 100mila quando si comprende anche l’indotto. La “packaging valley”, come viene definita, è composta da oltre 200 aziende di grandi dimensioni, mentre le restanti sono perlopiù imprese di stampo artigianale.

 

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