La pietra ollare: una lunga tradizione della Valtellina

Redazione MondoPMI
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La lavorazione della pietra ollare è una delle più particolari e delle più conosciute manifatture della Valtellina, della Valmalenco e della Valchiavenna, dove non solo si trovano artigiani in grado di realizzare pentole e tegami con questo materiale, ma si possono trovare anche cave abbandonate o parzialmente in attività.

La particolarità di questo materiale è di essere molto resistente al fuoco e di conservare il calore a lungo, ed è per questo motivo che la pietra ollare è molto utilizzata in cucina. In particolare si presta benissimo alle lente cotture di stufati e minestre, ma si presta anche per le carni alla brace sulla “pioda”, cioè la lastra in pietra ollare.

In questi ultimi decenni, la lavorazione tradizionale della pietra ollare si è orientata verso la produzione artigianale a carattere artistico, tanto che alcuni artigiani, hanno cominciato a decorarla con disegni incisi a mano o a scolpirla per ottenere oggetti ornamentali molto apprezzati.

Per salvaguardare questo tipo di produzioni e le Piccole Medie Imprese che le realizzano, negli ultimi anni è nato anche il Marchio Collettivo Geografico (MCG) “Pietra ollare della Valtellina e Valchiavenna” che mira a garantire la natura, la qualità, l’origine dei prodotti.