La Puglia inaugura 7 nuovi distretti, tra i quali il distretto del cibo Sud Est Barese

Riconosciuto ufficialmente il 21 aprile, il distretto del cibo Sud Est Barese è promosso da imprese e organizzazioni professionali afferenti al GAL del Sud Est Barese.

Redazione MondoPMI
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distretto del cibo Sud Est Barese

Nel 2020 la Regione Puglia ha riconosciuto sette diversi distretti del cibo per dare un nuovo impulso allo sviluppo delle eccellenze pugliesi nel settore agroalimentare. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di promuovere, attraverso attività agricole e alimentari, lo sviluppo locale e sostenibile, la coesione e l’inclusione sociale, la salvaguardia del territorio e il paesaggio rurale.

 

Banca Ifis

 

I sette nuovi distretti agroalimentari del territorio pugliese, nati nell’arco di quest’anno, sono:

  • Il distretto del grano duro di Altamura
  • Il distretto del cibo di Alta Murgia
  • Il distretto del cibo dell’Area Metropolitana di Bari
  • Il distretto biologico delle Lame
  • Il distretto bioslow delle Puglie
  • Il distretto del cibo Sud Est Barese

I comparti produttivi che hanno ottenuto questo riconoscimento dalla Giunta, dovranno predisporre e presentare alla Regione un dettagliato Programma di Sviluppo con un orizzonte temporale di almeno tre anni, che contenga anche la descrizione dei punti di eccellenza e delle criticità del distretto, i suoi obiettivi, le azioni e i progetti da realizzare con i relativi piani finanziari e temporali.

 

IL DISTRETTO DEL CIBO DEL SUD EST BARESE

Riconosciuto ufficialmente il 21 aprile, il distretto del cibo Sud Est Barese è promosso da imprese e organizzazioni professionali afferenti al GAL del Sud Est Barese, con l’intento di promuovere le produzioni agricole tipiche del territorio come l’uva da tavola, le ciliegie, il vino e gli ortaggi.

Comprende i Comuni di Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Bitritto, Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro, Polignano a Mare e Rutigliano, ed è guidato dal GAL Sud Est Barese, l’agenzia di sviluppo e crescita locale, nonché primo promotore del distretto, che comprende 151 soci rappresentativi, 9 amministrazioni comunali, 8 enti pubblici, 4 organizzazioni datoriali agricole, 11 organizzazioni professionali, 87 imprese e 33 aziende agricole.

 

I PROSSIMI OBIETTIVI DEL DISTRETTO

Tra gli obiettivi del distretto, da perseguire entro il prossimo triennio, ci sono:

  • La promozione dello sviluppo del territorio
  • La coesione e l’inclusione sociale
  • L’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale
  • La sicurezza alimentare e la sostenibilità della produzione
  • La riduzione dello spreco alimentare e la salvaguardia del territorio e del paesaggio rurale

Ma non solo. Anche la crescita e l’ampliamento del distretto sono tra i task da portare a termine entro il 2023: per questo, il GAL ha riaperto i termini di adesione a tutte le imprese agricole e agroalimentari interessate a cogliere l’opportunità.

 

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