La regione di Cusio-Valsesia traina il distretto italiano della rubinetteria

Il distretto della rubinetteria di Cusio-Valsesia da solo assicura metà del fatturato dell’intero distretto industriale piemontese.

Redazione MondoPMI
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Il distretto della rubinetteria in Italia è costituito prevalentemente da imprese di piccola e media dimensione, geograficamente concentrate in due aree che coincidono con le due più importanti filiere del settore a livello mondiale:

  • Il distretto di Cusio e di Valsesia in Piemonte (a cavallo tra le provincie di Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli)
  • Il distretto di Lumezzane in Lombardia (in provincia di Brescia).

Anche se il tessuto produttivo si mostra assai polverizzato, è comunque possibile individuare dei legami tra questi due poli: il Novarese si è specializzato nella lavorazione di qualità, il Bresciano ha privilegiato la quantità e il rifornimento della materia prima. Le sinergie e le economie di scala messe in atto tra i due centri produttivi hanno favorito la nascita del distretto industriale.

Entrambi le hanno alle spalle una lunga tradizione nella lavorazione dell’ottone, il materiale principale per la produzione di valvole e rubinetti, che è partita dalla città di Valduggia nel 1400 e si è espansa nei territori limitrofi soprattutto a partire dal dopoguerra.

IL DISTRETTO DELLA RUBINETTERIA: I PRODOTTI E LA FILIERA

Nel settore esiste una distinzione rilevante tra la rubinetteria di erogazione e quella di intercettazione, altrimenti conosciuta come valvolame. La prima viene posta all’estremità della tubazione, mentre la seconda ha la funzione di regolare o interrompere il flusso dell’acqua nella condotta. La maggior parte delle imprese del settore è specializzata nella produzione di uno solo di questi prodotti. Sono rari, invece, i casi di aziende che operano in entrambi i comparti perché le competenze richieste e i mercati di riferimento sono del tutto distinti.

Si può notare una specializzazione anche all’interno dello stesso comparto, con aziende diverse che si occupano di diverse fasi di lavorazione del prodotto. Non mancano, infine, i terzisti che si possono raggruppare in quattro categorie:

  • Fornitura di stampi
  • Subfornitura di fasi (come le fonderie e le stamperie)
  • Subfornitura di lavorazione (tornitura, filettatura, cromatura, doratura, …)
  • Fornitura satellite di lavorazione (svolgono la funzione di cuscinetti per le imprese committenti nei periodi di aumento della domanda)

LE AZIENDE DI CUSIO-VALSESIA TRAINANO IL DISTRETTO

Il distretto della rubinetteria di Cusio-Valsesia si estende su una superficie di 47 Km2 e comprende in tutto 31 Comuni. Riveste una particolare importanza per il comparto, grazie alla sua capacità di creare reddito e occupazione: da solo, infatti, assicura metà del fatturato dell’intero distretto industriale piemontese.

I suoi punti di forza sono sicuramente:

  • il tessuto di piccole e medie imprese ricco e diversificato, caratterizzato da forte dinamicità imprenditoriale e orientato all’estero
  • la presenza di imprese innovative in settori ad alta tecnologia
  • il contributo di un importante polo della ricerca, quello di Novara, dotato di centri di eccellenza e di grande tradizione
  • l’efficiente sistema di riciclo degli scarti di lavorazione con il quale ha instaurato un’economia circolare

Il fatturato del distretto è stimato in 1,3 miliardi di euro, con un valore delle esportazioni di 850 milioni (circa il 65% del fatturato e il 45% del totale delle esportazioni nazionali del settore). Al suo interno operano quasi 400 aziende, il 90% delle quali ha meno di 50 addetti. Tuttavia nell’area sono presenti anche alcune imprese leader del mercato.

Per contrastare la concorrenza asiatica, inoltre, il polo piemontese della rubinetteria del Cusio ha intrapreso due nuove strade: quella dell’ecologia e quella del design, due elementi già considerati nel passato, ma sempre più studiati e sviluppati in termini innovativi. Si tratta di una ricetta made in Italy per fare di un settore altrimenti saturo una nicchia da valorizzare attraverso la creatività e un’innovativa impronta ambientale.

Vorresti sapere di più sui distretti industriali? Leggi il nostro articolo per scoprire maggiori dettagli sui distretti che formano il tessuto produttivo italiano.