La seta più pregiata si lavora all’ombra della Reggia di Caserta

Redazione MondoPMI
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La zona di Caserta è conosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze artistiche, per la famosissima Reggia borbonica e per i paesaggi mozzafiato, ma in una piccola frazione sorge anche uno dei più importanti distretti per la produzione di seta.
Alla fine del ‘700, infatti, grazie a Ferdinando IV di Borbone, quella che era una residenza di caccia, il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio, venne trasformata in una vera e propria realtà industriale ancora oggi presente. La cosiddetta Real Colonia s’ingrandì e produsse una gamma ricchissima di tessuti, ma non riuscì mai a prosperare dal punto di vista economico, in quanto il suo fine non era il lucro, ma servire la collettività. La richiesta dei manufatti in seta era molto alta e pezzi unici tra tende, arazzi e broccati arredano tutt’oggi edifici importantissimi, come la Reggia di Caserta, alcune stanze del Vaticano, il Quirinale e lo Studio Ovale della Casa Bianca.

Tutto funzionò alla perfezione fino al 1861, anno in cui il Regno fu annesso al Piemonte ed il setificio venne privatizzato. Da questo momento nacquero diverse piccole aziende, create da ex lavoratori della Real Colonia, che vennero tramandate di padre in figlio fino al ‘900. Non tutte resistettero, ma le sopravvissute nel 1992 crearono il Consorzio della seta San Leucio Silk, con lo scopo di tutelare la qualità e l’originalità dei prodotti leuciani e di promuoverli in ambito internazionale, sviluppando l’immagine di sete di altissima fascia, tappezzerie e passamanerie.

Le seterie di San Leucio, nel tempo, hanno saputo superare la dimensione puramente artigianale per adottare moderne tecnologie produttive, specializzandosi nella lavorazione di tessuti in seta di altissima qualità per l’arredamento destinati ad un segmento di élite (grandi alberghi e ambasciate, ma anche grandi marchi del lusso), caratterizzata da un elevato valore aggiunto e da un trend positivo di crescita nonostante la flessione del comparto serico. Anche i setifici di San Leucio, però, hanno subito il duro colpo della crisi economica ed alcune aziende sono state costrette a chiudere o a delocalizzare la produzione per contenere i costi, mettendo centinaia di operai specializzati in cassa integrazione o in mobilità.

Attualmente nel Palazzo del Belvedere, antica sede della Real Colonia, si trova il “Museo della seta“, in cui sono conservati macchinari originali, ancora funzionanti, per la lavorazione della seta e antichi telai restaurati ed azionati da una ruota idraulica posta nei sotterranei del palazzo. Una recente convenzione tra il Comune di Caserta e il Consorzio Serico, comunque, intende riportare la produzione della seta all’interno del palazzo, anche solo in minima parte, allo scopo di ridare luce al luogo in cui l’industria serica locale è nata.