La Sicilia che non ti aspetti: il distretto della pesca e della meccatronica di Palermo

Studio Baldassi
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Se si pensa alla Sicilia e in particolare a Palermo (ma anche alle città limitrofe), la prima immagine che arriva alla mente è quella delle splendide spiagge siciliane, degli agrumeti, dei Centri Storici delle varie province e delle specialità enogastronomiche. Dal punto di vista economico, quindi, si immagina questa porzione di Sicilia come una zona quasi esclusivamente vocata al turismo.

Giungere a questa conclusione è in realtà limitante, poiché la zona di Palermo, ad esempio, può vantare anche due distretti produttivi particolarmente rilevanti: il distretto della pesca e il distretto della meccatronica.

Il distretto economico della pesca è logica conseguenza della natura stessa della Sicilia: le variegate imprese del settore sono rappresentate dal Cosvap, che si fa portavoce degli interessi dell’intero settore. Purtroppo, il 2012 è stato un anno durissimo per l’intero distretto, che ha visto ridursi notevolmente la portata della flotta complessiva e, conseguentemente, il giro d’affari. L’aumento del costo del carburante e la forte concorrenza nel settore pesca nel Mediterraneo rendono questo mercato molto complesso; le imprese del settore si stanno però muovendo alla ricerca di accordi politici per il rispetto delle acque territoriali e per un miglioramento in termini di ecosostenibilità. Non solo politica, però: si rende necessario un accesso al credito per il miglioramento di una flotta decisamente vetusta e dunque“energivora”. L’abbattimento dei costi e l’efficienza in mare rimangono una priorità.