La tradizione del baccalà nel triveneto vive col Trofeo Tagliapietra

Redazione MondoPMI
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Senza ombra di dubbio il baccalà è la pietanza che viene maggiormente accostata a Vicenza, ma generalmente in tutto il Veneto esiste una grande tradizione di piatti tipici realizzati partendo dallo stoccafisso. Per onorare la grande tradizione culinaria legata a questo cibo in tutto il Nord Est, la Tagliapietra e Figli Srl ha ideato quello che nel giro di pochi anni è diventato un evento immancabile per le buone forchette: Il Festival Triveneto del Baccalà.

Per tre mesi gli chef dei ristoranti di Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia si sfidano organizzando cene intere a base di baccalà all’interno dei ristoranti, con i clienti che decidono il miglior piatto della serata da far andare avanti nelle selezioni. Durante tutta la manifestazione, quindi, si sono fronteggiati 29 ristoranti e 87 ricette.

L’ultimo Trofeo Tagliapietra è stato assegnato all’inizio di dicembre all’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia, dove i sei chef finalisti si sono sfidati presentando il proprio piatto ad una giuria di esperti gourmet.  Eppure quest’anno il miglior piatto a base di baccalà arriva dal Trentino.

La gara si è svolta tra due antipasti, due primi e due secondi preparati Marco Talamini del ristorante La Torre di Spilimbergo (Pordenone), Francesco Paonessa del ristorante Al Capriolo di Vodo di Cadore (Belluno), Roberto Zanca de l’Osteria Corte Sconta di Este (Padova), Mario Missese del Bistrot de Venise di Venezia, Claudio Ballardin del ristorante Da Beppino di Schio (Vicenza) e Alfio Ghezzi della Locanda Margon di Ravina (Trento).

Ad aggiudicarsi la finale del Festival Triveneto del Baccalà è stato proprio Ghezzi, che con il suo “Blanc de Blancs” ha sbaragliato gli avversari. Il piatto proposto dallo chef del ristorante trentino è un antipasto composto da merluzzo Gadus Morhua di fresca salatura con crema vichyssoise e zuppetta allo Chardonnay.