L’andamento del mercato dell’agricoltura nel 2020

Nel 2020 brusco calo per la produzione di olio, mentre è cresciuta quella di ortaggi, frutta, latte e cereali.

Redazione MondoPMI
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Il settore agricolo ha retto all’impatto della pandemia, con una riduzione contenuta dei volumi di produzione.

Banca Ifis

Com’è cambiato il mercato agricolo dopo la pandemia

Nel 2020 la produzione agricola italiana si è ridotta, sia dal punto di vista del volume sia da quello del valore aggiunto. L’impatto della pandemia è stato comunque contenuto e diversi comparti hanno migliorato i propri risultati rispetto al 2019.

Secondo i dati ISTAT, durante il 2020 il mercato agricolo italiano ha avuto un calo del 2,3% nel volume della produzione e del 6% nel valore aggiunto. A far registrare le performance peggiori è stato il comparto della produzione di olio (il calo è stato di oltre il 14%), anche per effetto della ciclicità del prodotto, mentre hanno incrementato il valore e il volume delle produzioni i comparti di frutta, latte, cereali e ortaggi. Già nel 2019 il volume della produzione del settore agricolo si era ridotto rispetto all’anno precedente, con una diminuzione dell’1,6%.

Durante lo scorso anno è diminuita anche l’occupazione nei settori dell’agricoltura, silvicoltura e pesca. La perdita di posti di lavoro ha interessato tanto gli impieghi indipendenti quanto quelli dipendenti. Nel complesso, la riduzione degli occupati è stata del 2,3%. Rispetto all’anno precedente, i lavoratori tra gli autonomi sono calati dell’1,8%, mentre tra i dipendenti la riduzione è stata del 3,3%.

Il mercato agricolo italiano si conferma uno dei più importanti a livello europeo. La produzione italiana è prima in Europa per valore aggiunto ed è tra le prime tre per volume, insieme a Germania e Francia.

Considerando nel loro insieme i diversi comparti del settore agroalimentare si nota un andamento altalenante. Mentre agricoltura e pesca hanno subito una contrazione più o meno accentuata, nel 2020 la produzione alimentare e nella silvicoltura è aumentata.

Vendita di macchine agricole in ripresa

Gli effetti della pandemia hanno interessato anche settori vicini a quello agricolo. I dati ISTAT certificano una forte riduzione nel valore della produzione del settore florovivaistico, ad esempio, ma anche una netta contrazione dei volumi d’affari delle attività secondarie legate all’agricoltura.

Tra i settori che hanno sofferto di più la crisi c’è stato quello della vendita delle macchine agricole. La vendita di trattori, mietitrebbie, rimorchi e simili nel primo trimestre 2020 ha fatto registrare un calo di oltre 1.600 unità rispetto allo stesso periodo del 2019. Il dati contenuti nell’Osservatorio sui macro trend del settore agricolo diffusi da Continental mostrano una forte ripresa delle vendite nel primo trimestre 2021, con un aumento rispetto al primo trimestre 2020 di oltre il 50%.

Il ruolo delle misure di sostegno al settore agricolo

Seppure i numeri relativi ai volumi e al valore della produzione agricola siano negativi, la crisi indotta dalla pandemia è stata in qualche modo contenuta. Il merito va anche alle misure di sostegno introdotte prima dal governo Conte bis e poi dal governo Draghi.

Grazie a sussidi, finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e integrazioni salariali, le imprese del settore agricolo hanno potuto contare su risorse extra per far fronte alle difficoltà del periodo.