Langhe, Roero e Monferrato: i siti Unesco in Italia arrivano a quota 50

Redazione MondoPMI
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È un percorso partito nel 2003 quello intrapreso dai paesaggi vitivinicoli del Piemonte, in particolare dalle Langhe-Roero e Monferrato, che da qualche giorno possono fregiarsi del prezioso titolo di Patrimonio mondiale dell’Umanità.

Ne parlava in tempi non sospetti Cesare Pavese: “Non c’è niente di più bello di una vigna ben zappata, ben legata, con le foglie giuste e quell’odore della terra cotta dal sole d’agosto” scriveva l’autore, e concorderanno di certo i viticoltori di Langhe-Roero e Monferrato che da secoli lavorano il paesaggio del Sud del Piemonte per dar vita a vini noti a livello mondiale.

Il verdetto finale spettava alla sorella dell’emiro Al Thani, che ha presieduto i lavori del Comitato Unesco, assieme ad altri 21 Stati membri, ma anche quest’anno, dopo le Ville Medicee e il Monte Etna insigniti nel 2013, l’Italia ha ottenuto l’importante riconoscimento, il cinquantesimo per essere precisi.

Nella motivazione si legge la conferma del fatto che i paesaggi di Langhe – Roero e Monferrato rappresentano “una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino” e si tratta del primo patrimonio basato interamente sulla cultura del vino.

Nel complesso l’area selezionata è di circa settantaseimila ettari e i siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità sono: colline del Barbaresco; Langa del Barolo; Castello di Grinzane Cavour; Canelli e l’Asti Spumante; Nizza Monferrato e Barbera; Monferrato degli Infernot. Ogni area eredita il nome dl vino che più rappresenta il territorio, dunque: Dolcetto di Dogliani e Grignolino, Asti Spumante, Loazzolo, Moscato, Freisa, Barbera, Barbaresco, Barolo.

Una proclamazione che rappresenta una grande opportunità per la strategia turistica del territorio, punto di partenza per poter sfruttare al meglio le ricadute positive che tali riconoscimenti possono avere sulle PMI del settore vinicolo e su tutto l’indotto del settore turistico.

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