L’antica arte dei cesti, eccellenza dell’artigianato in Sardegna

Redazione MondoPMI
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Ai turisti che si allontanano dalle rinomate spiagge sarde per andare alla scoperta dei paesi e dell’entroterra non saranno sicuramente ignote le attività artigianali che caratterizzano l’isola, come la lavorazione della filigrana d’argento e d’oro, quella del sughero e la realizzazione di cesti e canestri tradizionalmente decorati, di dimensioni e di materiali diversi in base alle zone in cui vengono prodotti.

Fino a circa la metà del secolo scorso la realizzazione di cesti era un’attività che solitamente veniva svolta dalle donne allo scopo si contenere la farina ed il pane, tanto nelle botteghe quanto nelle case.  I manufatti venivano (e vengono tutt’ora) realizzati secondo la tecnica sarda ‘a spirale’, con cui la paglia viene intrecciata su se stessa e cucita punto per punto con un ago di ferro.

A testimonianza della grande diffusione dell’arte dell’intreccio in Sardegna, esistono centri famosi per questa lavorazione in tutta l’isola, come CastelsardoSorso, e Sennori in provincia di Sassari, Flussio Tinnura nella Planargia, SinnaiSettimo San Pietro Teulada, nel cagliaritano e San Vero Milis nell’oristanese.

Nonostante la lavorazione dei cesti abbia ormai perso il carattere funzionale del passato, ora i manufatti hanno acquisito un valore decorativo ormai molto riconosciuto. Non è un caso, infatti, che nel 2004 la Camera di Commercio di Cagliari abbia attribuito il marchio di qualità certificata al cestino artigianale di Sinnai.