A Lavello si produce un quinto dei reggiseni italiani

Redazione MondoPMI
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In provincia di Potenza, a Lavello, sorge quello che da molti è considerato l’unico distretto della corsetteria italiano. Proprio qui, infatti, vengono prodotti tra i 4 e i 5 milioni di capi di intimo l’anno, un quinto dell’intera produzione nazionale. Nel distretto della corsetteria di Lavello (che si estende fino a Melfi, Venosa e Ginestra) si trovano circa 50 aziende che occupano oltre 500 addetti.

La storia dell’industria del reggiseno a Lavello, nel 1980, dopo che il terremoto aveva sconvolto l’area. Proprio per reagire alla tragedia la CNA locale attuò una serie di azioni volte a creare nuove imprese, tra cui un gemellaggio con la CNA di Modena, che riuscì a delocalizzare alcune PMI dell’intimo proprio intorno a Lavello. Nel giro di poco tempo nacquero una ventina di laboratori che davano occupazione a circa 150 dipendenti, ma già nei primi anni ’90 le imprese erano diventate oltre 60. In questi anni il polo della corsetteria imprime un importante accelerazione al suo continuo processo di crescita, per passare da imprese contoterziste alla vendita diretta sul mercato finale.

Il grande percorso di crescita del distretto della corsetteria di Lavello ha subito una dura battuta d’arresto negli anni 2000 in seguito alla crisi economica che ha colpito a livello globale, determinando un’importante contrazione dei consumi. Molte PMI del settore manifatturiero, quindi, sono state obbligate a chiudere. E Lavello, purtroppo, non si è sottratta a questi fenomeni.

Attualmente sono in corso varie azioni volte a rilanciare il comparto, soprattutto ad opera di istituzioni ed associazioni di categoria. Oltre all’erogazione di importanti finanziamenti alle imprese, quindi, sono state avviate molte attività mirate a qualificare la presenza delle imprese sul mercato, ad aumentare la cooperazione tra le imprese e di migliorare la qualità delle produzioni, con la speranza che le imprese locali possano presti riprendersi per tornare ad essere una delle aree più produttive del mezzogiorno.