Le 800 PMI della Riviera dei Fiori

Negli ultimi 20 anni i produttori locali, adeguandosi alle richieste del mercato, hanno messo in atto delle riconversioni colturali.

Redazione MondoPMI
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Distretto florovivaistico Sanremo

La Città di Sanremo è conosciuta in tutto il mondo per due cose: il Festival della canzone italiana e il suo distretto florovivaistico.

La cittadina ligure, infatti, si trova in un’insenatura riparata dalle montagne grazie alla quale il clima rimane perennemente mite e consente la coltivazione di fiori e piante durante tutto l’anno. La produzione è tale che le Piccole Medie Imprese del territorio sono in grado di esportare grandi quantità di fiori verso i Paesi del Nord Europa e verso il Giappone.

Le colline terrazzate che degradano dalla montagna verso il mare sono perennemente in fiore grazie al lavoro delle aziende florovivaistiche del territorio. Si stima che la Riviera dei Fiori comprenda oltre 800 Piccole Medie Imprese che costituiscono il principale settore economico locale, insieme al turismo.

Banca IFIS Impresa

 

CENNI STORICI SUL DISTRETTO

Il distretto florovivaistico del Ponente Ligure si è sviluppato a partire dalla fine dell’Ottocento, ma è dall’inizio del Novecento che i metodi di lavorazione si sono evoluti fino a diventare sempre più industriali e a permettere la coltivazione anche durante il periodo invernale. Negli ultimi anni i produttori locali hanno anche saputo affrontare il mercato nel modo giusto, grazie a finanziamenti alle aziende volti a riconvertire la produzione per andare incontro ai gusti degli acquirenti: dai soli garofani e fiori di campo, infatti, si è passati alla coltivazione di rose, fiori recisi di vario genere e piante verdi ornamentali.

Nel mese di marzo il mercato dei fiori di Sanremo gode di una grande vetrina annuale, in occasione della manifestazione Sanremo in Fiore durante la quale le vie della città vengono invase da carri allegorici allestiti con fiori di ogni foggia e colore.

CAPACITÀ DI RICONVERTIRE

Negli ultimi 20 anni i produttori locali, adeguandosi alle richieste del mercato, hanno messo in atto delle riconversioni colturali.

Il primo passaggio, dalla produzione dei soli garofani e fiori di campo alla coltivazione intensiva di rose e fiori recisi, è avvenuto negli anni ’70 e ha permesso di ampliare l’offerta merceologica del distretto florovivaistico di Sanremo. La coltivazione di questi prodotti, che si svolge all’aria aperta o in serra, vanta ormai una lunga tradizione ed è costante durante tutto il periodo invernale.

La seconda riconversione ha visto protagonisti i “verdi” ornamentali che crescono spontaneamente, sulle colline della città.

Il processo di riconversione colturale è sottoposto ad una continua evoluzione da parte degli ibridatori locali, sempre alla ricerca di nuovi prodotti floreali che si adattino al clima e all’ambiente naturale ligure.

A Sanremo operano moltissime piccole e medie imprese, coinvolte a più livelli nel mercato dei fiori, dalle aziende di coltivazione ai negozi, dai produttori di bulbi alle imprese commerciali.

Le piccole dimensioni di queste realtà aziendali sono da attribuirsi alle caratteristiche geografiche del territorio che ne limitano l’espansione.

Il mercato chiede prodotti di sempre maggiore qualità: la cura prestata ad ogni singolo prodotto da parte delle imprese del Distretto florovivaistico ha trasformato le loro dimensioni ristrette da limitazione a vantaggio competitivo.

Vorresti sapere di più sui distretti industriali? Leggi il nostro articolo per scoprire maggiori dettagli sui distretti che formano il tessuto produttivo italiano.