Le calze di Brescia sentono la crisi, ma rimangono il top nel mercato mondiale

Redazione MondoPMI
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Accessori glamour, alleate di seduzione, indumenti immancabili in qualsiasi cassetto, le calze sono tra le produzioni maggiormente conosciute della provincia di Brescia. Qui, nel giro di pochi chilometri, si sviluppa una filiera di tutto rispetto, che va dal produttore del filo, a quello delle macchine utensili, per finire al tessitore e alla distribuzione del prodotto finito. In quella che viene definita “la capitale della calza“, lavorano fianco a fianco grandi marchi che distribuiscono a livello mondiale e realtà più piccole che producono per nicchie di mercato.

La specializzazione principale delle Piccole Medie Imprese della zona riguarda la produzione di collant, anche se nel tempo si sono affermate quote sempre maggiori di calze autoreggenti e parigine e di gambaletti per donna e bambina, senza dimenticare la produzione di intimo e l’apertura verso la calzetteria maschile degli ultimi anni.

La nascita dell’industria della calzetteria bresciana avviene intorno agli anni ’50, per poi crescere sempre di più negli anni grazie alla qualità del Made in Italy che permette alle PMI locali di conquistare il mondo con le loro produzioni  che coniugano gusto, innovazione tecnologica, scelta accurata delle materie prime e lavorazioni di qualità.

In questi ultimi anni, però, la cirisi ha colpito anche le aziende del settore della calzetteria, sopratutto a causa di politiche ribassiste dei rivenditori per poter mantenere bassi i prezzi, che hanno costretto le centinaia di imprese della filiera a tagliare i costi di produzione, perché altrimenti impossibilitati a restare sul mercato. La concorrenza a basso costo dei paesi dell’est e della Cina, infatti, si fa sentire anche in questo settore.

Nonostante i cali dovuti alla crisi, le piccole medie imprese del settore continuano ad essere tra i top player mondiali, visto che l’industria della calzetteria di Brescia continua a produrre circa il 75% dell’intera produzione italiana di calze da donna, il 60% di quella europea e circa il 30% di quella mondiale.