Le campane più famose del mondo nascono ad Agnone

Redazione MondoPMI
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In provincia di Isernia, in Molise, si trova una località che è conosciuta in tutto il mondo come la città delle campane. Si tratta di Agnone, una caratteristica cittadina in cui si trova la Pontificia fonderia Marinelli, che dall’anno mille si tramanda di padre in figlio la tradizione della fusione delle campane. Si tratta del più antico stabilimento al mondo per la fabbricazione delle campane, tra i pochi che possano fregiarsi dell’onore di utilizzare sui suoi prodotti lo stemma pontificio.

Ancora oggi, ad Agnone, per realizzare una campana si usano le stesse tecniche dei maestri del medioevo e del rinascimento. Un’arte non facile: questione di spessore, di peso, di diametro, di altezza.

I rintocchi che partono da Agnone sono famosi in tutto il mondo e possono essere uditi in ogni parte del pianeta, visto che proprio alla Pontificia Fonderia Marinelli tutti si rivolgono quando serve una campana straordinaria per sottolineare un evento importante: è successo nel 1958 per il centenario del Santuario di Lourdes, nel 1961 per il primo centenario dell’Unità d’Italia, nel 1963 per il Concilio Ecumenico Vaticano Il, nel 1975 per l’Anno Santo (1975), nel 1988 per il Santuario di Medjugorje.

Le campane di Agnone sono ritenute veri e proprio gioielli d’arte e simboli di una cultura antica, oltre che della fede incrollabile. Proprio per questo ad Agnone sorge anche un prezioso museo privato, creato nel 1997 accanto alla Fonderia Marinelli. Al suo interno sono conservati rari documenti sull’antica arte della fusione del bronzo e un ricco patrimonio di campane, antiche e recenti, bozzetti, prototipi, riproduzioni e testimonianze storiche.